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Sasch, domani azienda e sindacati faccia a faccia in Regione: pronta una bozza di accordo

14 Dicembre 2010 C Categoria: Economia

La data ultima è giovedì 16 dicembre. Entro quel giorno la Sasch dovrà avere l’assenso dei sindacati e dei lavoratori per procedere con il piano di riorganizzazione e con il concordato. Altrimenti sarà fallimento. Ecco, quindi, che assume un’importanza fondamentale  la riunione di domani tra l’azienda e sindacati al tavolo regionale aperto dall’assessore al Lavoro Gianfranco Simoncini. All’incontro si arriverà con una bozza di accordo faticosamente messa insieme ieri sera, al termine di un serrato confronto che per ore ha impegnato la proprietà del Gruppo e i sindacalisti sia di Prato sia di Firenze. Una bozza che domani mattina sarà nuovamente analizzata e discussa e che, prima del via libera definitivo, dovrà passare anche il vaglio dei diretti interessati, vale a dire i 395 dipendenti delle varie aziende della Galassia Sasch.
In ogni caso, rispetto al muro contro muro dei giorni scorsi, è stato fatto un passo avanti che potrebbe risultare decisivo. Sasch ha confermato il progetto di newco e di chiusure, ma intanto è stato garantito a tutti i lavoratori se non il pagamento dello stipendio intero di Natale, almeno di un acconto di mille euro. Discorso che non vale per Trt e Gommatex Poliuterani (in tutto 80 dipendenti) che continueranno a percepire lo stipendio intero e passeranno alle future newco senza esuberi. Mobilità con cassa integrazione straordinaria, invece, per i 40 lavoratori delel altre due aziende Gommatex: la Finanziaria e la Jersey, anche se il destino di quest’ultima potrebbe cambiare  nel caso si riuscesse a far arrivare della liquidità nelle casse.
Sul versante fiorentino, invece, è confermato che solo 13 lavoratori saranno riassorbiti dalla newco che nascerà dalla Sasch. Gli esuberi, quindi, in questo caso sono 59 per i quali si attiverà la procedura di cassa integrazione straordinaria con mobilità. Per i dipendenti dei negozi, infine, la situazione è più fluida.


Commenti roberto poccianti 1 anno fa

cos’é la “newco ” ?

Commenti Gino Vero 1 anno fa

Tranquilli, anche se non paga lo stipendio gli invita tutti per natale al forte a casa sua!

Commenti Shimon 1 anno fa

dicasi newco, nuovo modo di fregare il lavoro

Commenti franco 1 anno fa

una newco è una new company, cioè una nuova azienda

Commenti robys 1 anno fa

Quante ditte in Prato hanno chiuso,mandando tutti a casa e tutti zitti, senza dire niente.
Ci sono forse chiusure di sere A ed altre di serie B ?
Credo che i dipendenti vadano sempre tutelati , sia che la società appartenga a Cenni oppure ad altri.
Con l’ideologia non si conclude niente ,occorre salvare il salvabile anche a costo di qualche sacrificato,purchè quest’ultimo venga tutelato.

Commenti spargisale 1 anno fa

@Robys
Robys che discorsi fai? sarai mica diventato comunista???

Commenti Luca 2 1 anno fa

@Robys. Giusto! infatti mi pare proprio che ci siano chiusure di serie A e chiusure di serie B. Non tutte le ditte, più che altro, e relativi dipendenti sono stati così tutelati come in questa occasione…o come mai???Non sarà mica perchè c’è i Cenni, no no no…poero sindaco, o come si fà a essere così prevenuti con uno che si dà così tanto daffare…. suvvia, lasciamolo lavorare e rovinare…Saluti

Commenti robys 1 anno fa

No Spargisale , non sono comunista , ma solamente e semplicemente umano.

@ Luca 2 : Non ce l’ho con Cenni ma con le istituzioni ed i sindacati, perchè dovevano agire come agiscono con la Sasch pure con le altre aziende in difficoltà , anche quelle piccole,e Dio solo sa quante sono state (e quante ancora saranno).Quindi l’errore sta nel non aver aiutato le altre aziende e non nell’aver aiutato la Sasch.

Commenti Luca 2 1 anno fa

Il mio messaggio era un pò più ironico, forse non sono riuscito a farmi capire, certo anch’io ce l’ho con le istituzioni perchè così dovevan fare con tutti. ma non ti chiedi come mai è stato fatto solo con l’aziende del Cenni??? Saranno i misteri della politica imprenditoriale!!!! una cosa che non condivido affatto…Comunque devo dire beati quei lavoratori che almeno un pochino sono stati tutelati, e che comunque a loro và la mia solidarietà, comunque noi delle piccole imprese non s’è visto nulla…

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