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Vertice di maggioranza allargato a Fli: “Piena fiducia e appoggio convinto alla giunta Cenni”

27 Novembre 2010 C Categoria: Vita in città

Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni con il sindaco Roberto Cenni

Gli scossoni della politica nazionale  e quelli provocati dalla crisi del Gruppo Sasch non hanno scalfitto l’unità della maggioranza che regge il Comune. Almeno questo è quanto emerso dal vertici che ha visto protagonisti i coordinatori provinciali dei partiti di maggioranza che si sono riuniti per ribadire il pieno appoggio alla giunta Cenni e la soddisfazione per i risultati ottenuti nel primo anno e mezzo di legislatura. E’ stato il primo incontro dopo la costituzione nel consiglio comunale di Prato del gruppo di Futuro e Libertà. Erano presenti per il Pdl Riccardo Mazzoni, per l’Udc Giovanni Bambagioni ed Enrico Mencattini, per la Lega Federico Tosoni e per il Fli Riccardo Bini e il capogruppo Federico Lorusso. “L’intento comune – si legge in una nota diramata al termoine del vertice – è quello di proseguire con compattezza tenendo fuori dai confini di Prato le fibrillazioni politiche nazionali. Successivamente abbiamo affrontato il tema delle elezioni amministrative di Carmignano, previste per la prossima primavera, alle quali il centrodestra si presenterà convintamente unito nella convinzione che ci sono tutte le condizioni per strappare un altro importante Comune della provincia al centrosinistra. E’ stata esaminata una rosa di possibili candidati-sindaco e la scelta definitiva sarà ufficializzata al più presto”. A questa seconda riunione hanno preso parte anche il capogruppo del Pdl in Provincia Cristina Attucci, i consiglieri comunali del Pdl Gianluca Banchelli ed Emanuele Berselli, Christian Giusti (componente del coordinamento provinciale Pdl) e il vicecoordinatore provinciale dell’Udc Nicola Longo.

Commenti Vergogna 1 anno fa

Bono, ora fate la cittadella viola mi raccomando. Vergogna.

Commenti Piero 1 anno fa

Da larticolo de IL TIRRENO del 26/11/2010

Il contrappasso del sindaco Cenni
E’ stata una confezione cinese la prima a fare istanza di fallimento

PRATO. E’ un contrappasso veramente singolare quello che sta colpendo il sindaco Roberto Cenni in questi giorni di trepidazione per la sorte della sua azienda, la Sasch, e per le centinaia di famiglie che dal gruppo di Capalle dipendono. E’ stata infatti una confezione italo-cinese di Agliana a presentare la prima istanza di fallimento nei confronti della Sasch. Si tratta della X.B. srl, con sede in via Puccini, le cui quote sociali sono equamente suddivise tra Xia Wenhua, cinese di 42 anni, e il socio italiano di 34, anche lui residente ad Agliana. Una confezione come ce ne sono ormai tante, nel distretto tessile, dove gli impiegati sono spesso italiani e le maestranze in gran parte cinesi. La notizia ne contiene due al suo interno. La prima è la conferma di una cosa che Cenni e la Sasch non hanno mai ammesso in tempi recenti, e cioè di dare lavoro alle aziende cinesi impiantate in Italia (mentre era noto l’acquisto di capi d’abbigliamento nel sud-est asiatico e l’esistenza della fabbrica cinese della Sasch, anche grazie alla clamorosa protesta degli operai che in agosto occuparono il Consolato italiano a Shanghai perché non ricevevano lo stipendio). Ammettere di dar lavoro ai cinesi d’Italia, d’altronde, avrebbe creato un certo imbarazzo in un sindaco alla guida di una giunta che ha fatto del contrasto alle confezioni cinesi il suo cavallo di battaglia, il tema col quale un anno e mezzo fa il centrodestra è riuscito a strappare dopo sessant’anni il Comune al centrosinistra. E si capisce che di certe cose non c’era molta voglia di parlare. L’altra notizia è che, per uno scherzo del destino, sono stati proprio i cinesi, tramite l’avvocato Alessandro Oliva, a presentare in agosto la prima istanza di fallimento. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il debito accumulato dalla Sasch nei confronti della X.B. di Agliana ammontava a 224.000 euro per la fornitura di capi di abbigliamento che poi sarebbero stati venduti col marchio dell’azienda di Capalle. Dopo aver tentato invano di riscuotere, la X.B. ha fatto l’istanza e il giudice fallimentare aveva già fissato la prima udienza della procedura per il 10 ottobre. Ma la Sasch, impegnata nel tentativo si salvataggio dell’azienda, ha proposto una transazione, come dire, più che generosa: 20.000 euro subito e il resto in rate mensili da 30.000 fino al raggiungimento del totale. A questo punto il fornitore è stato convinto a desistere dall’istanza e il 4 ottobre ha incassato i 20.000 euro. Il castello di carte è venuto giù alla prima scadenza. A fine ottobre la rata di 30.000 non è stata versata e la confezione di Agliana ha capito che era solo un modo per prendere tempo. Martedì, dunque, è stata presentata un’altra istanza di fallimento. Nel frattempo l’assemblea dei soci Sasch aveva deliberato le procedure di concordato, una questione che il Tribunale esaminerà con ogni probabilità prima di quella sollevata dall’istanza di fallimento. Ovviamente nelle condizioni della confezione di Agliana ci sono anche tutti gli altri creditori. All’epoca della prima istanza, in agosto, c’era traccia di pignoramenti presso terzi promossi dai creditori nei confronti di Sasch. Anche quei pignoramenti sono scomparsi, probabilmente con lo stesso sistema usato per la X.B., cioè promesse di pagamento a breve. Una strategia di corto respiro che però potrebbe aver raggiunto il vero obbiettivo: prender tempo per evitare il fallimento.

Vogliamo dire……BOH!!!

Commenti Gino Vero 1 anno fa

Come andrà a finire? Non ho la palla di vetro, ma qualche ipotesi possiamo farla. La Sasch manderà a casa tutti, per un anno o due avranno la cassa integrazione e poi nemmeno quella. Il nostro amato sindaco continuerà a fare il nababbo e rovinare la nostra città come sta facendo, alla fine gli daranno anche un premio. Ma il male voluto (mi riferisco alla città, non ai lavoratori Sasch) non è mai troppo!

Commenti ERMIONE 1 anno fa

vergogna e gino peccato che non capite nulla. mentre “piero” che sicuramente vi ha sodomizzato per 63 anni, capisce solo quello che gli fa comodo. saluti.

Commenti Piero 1 anno fa

ermione…ermione – a proposito quella di Harry Potter o quella figlia di cotanta madre nella mitologia – i tuoi interventi sono così,sempre,insignificanti che anche il solo risponderti è una perdita di tempo.Quello che si vede,cara bambina,è molto chiaro e limpido ma,a quanto pare,anche molto offuscato per chi ha una limitata percezione della realtà come dimostri di avere te.Cerca di raggiungere almeno tre righe di commento ,senza però farti uscire il sangue dal naso per lo sforzo,la prossima volta che scrivi,ehm…,che blateri qualcosa.BYE

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