La disfida del Corteggio/Milone parla di “mafiosi cinesi” ed è subito polemica con l’opposizione, ma l’assessore rincara e accusa Gestri
9 Settembre 2010“Stasera abbiamo assistito ad una situazione umiliante per la nostra città. Il presidente della Provincia e la sua giunta non hanno partecipato alla tradizionale festa cittadina, perché pretendevano la presenza di mafiosi cinesi nel corteggio storico. Quei cinesi che stanno spolpando il nostro territorio e creando notevoli disagi di convivenza ai pratesi”. Quasi a coronamento di una serata di tensioni politiche tali da offuscare, almeno a livello mediatico, lo spirito unitario della festa cittadina dell’8 settembre, Aldo Milone a tarda notte si è lasciato andare sulla sua pagina di Facebook a questo affondo contro Lamberto Gestri e gli ospiti stranieri da lui selezionati. Scontata la bufera politica conseguente. Dall’opposizione si leva una nota di stigmatizzazione dal capogruppo del Partito Democratico, Massimo Carlesi: “Se Milone sa qualcosa sugli ospiti del presidente della Provincia, lo dica – scrive –. Altrimenti, eviti di gettare benzina sul fuoco e di ergersi ad assessore all’insicurezza, in nome della platea razzista e con gli occhi foderati di prosciutto che lo sostiene. Le dichiarazioni rese su internet dall’assessore, e sorvolo sui commenti, rappresentano un reale pericolo per l’ordine pubblico e per la già fragile, a causa della crisi economica e delle mancate risposte del centrodestra, tenuta sociale cittadina. Se, al contrario, l’assessore ritiene d’avere ragione, ci dica chi sono i mafiosi e non aspetti a denunciare tutto alle autorità competenti”. Non è tutto: il consigliere d’opposizione vuole anche vederci chiaro sull’esatta dinamica delle divergenze fra Comune e Provincia sull’organizzazione del Corteggio, a partire dalla minaccia adombrata dall’amministrazione Cenni di ricorrere ai vigili urbani per allontanare i rappresentanti stranieri dalla sfilata. Per questo nella prossima seduta del consiglio Carlesi chiederà spiegazioni al sindaco con una domanda d’attualità.
Contrariate anche le reazioni dei rappresentanti delle associazioni bollati con l’accusa di “mafiosi” dallo sceriffo pratese. Marco Wong di Associna si dice “sconfortato”, mentre Matteo Ye dell’associazione Prato-Cina osserva le conseguenze “con queste parole di abbassare il proprio livello politico e umano a quei pratesi in motorino che sputano per strada contro i cinesi. Di questo passo o troveremo una soluzione per l’integrazione oppure in città rischieremo una rivolta peggiore di quella vissuta in via Sarpi a Milano”. Ma Milone può pur sempre contare sulla sostanziale difesa del sindaco Roberto Cenni, il quale pur richiamando tutti alla sobrietà degli interventi, spiega: “La sua sortita è il frutto dell’esasperazione di queste ore. A Prato esiste un problema di mafia cinese, lo dice il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che nel nostro territorio c’è una presenza di criminalità organizzata”. Cenni bacchetta poi le stesse associazioni degli stranieri: “Non sempre sono lo specchio delle comunità immigrate “per questo – dice il sindaco – abbiamo intenzione di realizzare una Consulta elettiva, in maniera tale da bypassarle ed ottenere degli interlocutori più rappresentativi”.
Da parte sua, invece, Milone non fa marcia indietro: “Ieri abbiamo assistito ad una episodio increscioso e ad una brutta pagina per la nostra città – dice -. Il presidente della Provincia ha rinunciato a sfilare dietro il gonfalone dell’ente che rappresenta mortificando soprattutto i cittadini pratesi. Il motivo che lo avrebbe indotto a tale decisione sarebbe da ricercare nella mancata partecipazione della delegazione cinese,unitamente ad altre presunte delegazioni di altre etnie. A questo punto mi sorgono spontanee alcune domande per il Presidente Gestri. Negli ultimi 20 anni, quando alla guida del Comune e della Provincia ci sono stati governi di centrosinistra, quanti inviti sono partiti per codeste delegazioni per invitarle a partecipare al corteggio storico? Perché il Gestri non spiega ai cittadini per quale motivo ha disatteso un accordo con il Prefetto di Prato, massima autorità del governo, accordo sancito qualche ora prima del Corteggio?”. E poi Milone torna ad affondare sul tema della sicurezza: “Alcuni mesi fa Gestri affermò che avrebbe tentato di far emergere dall’illegalità tutta quella parte di imprenditori che ancora agiscono con questro sistema. Ci può far conoscere il numero di imprenditori orientali che hanno deciso di mettersi in regola rispettando le leggi del nostro Stato, ovvero pagando le tasse, evitare lo sfruttamento della manodopera clandestina ed altro? Dagli interventi, quasi quotidiani, che vengono fatti dal gruppo interforze che sistematicamente riscontra le medesime violazioni di legge, devo supporre che il suo lavoro nella suddetta direzione stato fallimentare. Del resto non avevo dubbi”. (c.a.p.)













Avanti Milone, i pratesi sono con te….non mollare, lo sanno tutti che a prato c’è la mafia cinese……gli unici due che non lo sanno sono il gestli e il carlesi.
Eviterei di dire “I Pratesi sono con te”…
Comunque Gestri ha ragione, purtroppo però a sinistra non capiscono un H di comunicazione. Dovrebbero andare a scuola dai venditori di detersivo del PDL…
ALLORA… intanto, la prima cosa da dire,la politica fa schifo, sia che sia di destra, sia che sia di sinistra..La poltrona piace a tutti…
Chi si permette di fare qualcosa in legalità e per il popolo, viene fatto fuori, come il povero Sindaco di Pollica…per qusanto riguarda la mancata partecipazione del gestri, secondo me,è tutta una manovra per poter prendere voti dai futuri cittadini pratesi-cinesi, in modo di poter tornare al comando nella nostra città.. Purtroppo non sono più i vecchi e VERI comunisti di una volta, della nostra PRATO, che pensavano al bene di tutti..I nostri politici di sx,che hanno le badanti dell est e le trattano come schiave, hanno portato il lavoro all estero e sfruttano i pochi lavoratori onesti immigrati (muratori rumeni,pagati 5 € l’ora,prove alla mano), peggio dei talebani…E poi parlano di integrazione e di legalità…A me e alla mia famiglia,ci tocca chiuderci in casa dietro le sbarre per paura, mentre per i carcerati (che qualcosa hanno fatto,per essere in galera), tuttA LA SOLIDARIETà E VISITE GUIDATE IN CARCERE…
Tornando al discorso iniziale,non si tratta di razzismo,non volere i cinesi al corteggio, ma si tratta di una rievocazione storica, in cui il popolo dei gialli, non centra niente, come non centravano niente i rappresentanti dello sport (bella cosa, ma al momento sbagliato,tutta pubblicità,berlusconi insegna)..
VIVA PRATO
quella di 20 anni fa, però….
Grazie grandi politici, EX COMUNISTI…COMUNISTI PER LA POLTRONA,PERO’……
Caro gino…..sicuramente non sono con il gestli, tanto meno con te, avanti con la legalità.
Dal 2009 a 2010 i cinesi a Prato sono aumentati nonostante le tanto sbandierate imprese di Milone contro i cinesi qualcosa non torna; una cosa è sicura: tanti pratesi, troppi,fanno la bella vita con i soldi cinesi (mi pare che Milone abbia venduto la casa a un cinese tempo fa)
Grande Mah. E’ così.
Ho l’impressione che l’ingegniere Lamberto Gestri sia sempre più ostaggio dei suoi amici cinesi e affini, e me ne dispiace.
Perché Gestri ha scatenato questa guerra politica contro il Comune sul corteggio storico?
Sappiamo ormai bene e per esperienza ventennale che non esistono veri rappresentanti della comunità cinese, fatta eccezione per console, ambasciatore e autorità pubbliche governative.
essere un “prescelto” cinese ed apparire al corteggio storico insieme alle autorità politiche cittadine, è invce un segno di grande riconoscimento,investitura e credito che Gestri concede ai suoi pericolosi interlocutori cinesi, o “mafiosi cinesi” per dirla alla Milone.
I cinesi che sono in grado di mostrasi e pavoneggiarsi in una occasione come quella del corteggio storico acquistano immediatamente grosso credito nella loro comunità! Ci sono giornali cinesi che non avrebbero esitato a diffondere la notizia sulla stampa e i media in lingua cinese. Che forse tutto il gioco di Gestri era in fondo quello di far accreditare qualche esponente cinese di fronte alla propria comunità facendolo partecipare in prima fila al corteo organizzato dal Comune? A qual fine? Per servirsi di questi cinesi, oppure essendone divenuto un ostaggio?
E’ bene ricordare che nel recente passato interlocutori accreditati dal comportamento del PD pratese siano poi finiti in carcere. E ci sono rimasti a lungo. Attenzione!
Ma davvero Gestri è sotto tale pressione cinese da essere costretto a scendere in guerra politica col Comune? Ma davvero Gestri ed il PD pratese possono essere sotto il ricatto di qualche mafia cinese e non solo?
Se davvero Gestri è sotto il ricatto di qualche mafia cinese e affine, farebbe meglio a confidare nelle forze dell’ordine e a cominciare a maturare le sue dimissioni per il bene della comunità alla quale anche lui apparteneva e dalla quale con questi ultimi fatti si è forse definitivamente allontanato.
Quoto Alex,e riviva Prato.
@La Verità: Se dovessimo davvero applicare la legalità, il tuo partito sparirebbe: mezzi finirebbero in galera.
@mah: come fai a sostenere che i cinesi sono aumentati nell’ultimo anno? Li hai contati nel 2009 e poi nel 2010?
@Gino: Se dovessimo davvero applicare la legalità, tutti i partiti sparirebbero: quasi tutti i parlamentari finirebbero in galera.
Mah che risponde a mah, siete “grandi”…… vero gino.
Concordo con Alex…. a pensar male si fa peccato…..ma il più delle volte ci si azzecca.
Tanto per cominciare mi sembra sia una questione di educazione. Il corteggio è organizzato (e pagato) dal comune e quindi è il comune che decide chi invitare e chi no.
Poi da che mondo è mondo al corteggio sono presenti le autorità pubbliche in rappresentanza delle varie amministrazioni invitate e i gruppi storici e non mi sembra che i i rappresentanti degli immigrati rientrino in queste categorie. Se si inizia in questo modo, oggi i rappresentanti degli immigrati, domani quelli di qualche associazione sportiva o circolo ricreativo, e poi dove si va a finire? Si fa sfilare l’intera città?
In ultimo, questi rappresentanti delle varie etnie, chi rappresentano in realtà? Non mi risulta siano stati eletti (come invece sono i vari rappresentanti delle amministrazioni che sfilano al corteggio) e quindi non rappresentano le varie comunità, ma soltanto se stessi o qualche gruppuscolo.
Avete letto il tirreno? Aldo Milone ha dichiarato di non sapere nulla circa gli uomini della comunità cinese invitati al corteggio storico, ha fatto quelle dichiarazioni, da cui anche il Sindaco Cenni ha preso le distanze, senza aver letto il registro ufficlale. Non ho parole.
@Gino, sai qual è il prioblema? che se venisse applicata la legalità al PDL non succederebbe nulla e sai perchè? Fanno le leggi a pro loro.. un reato “x” è reato fin quando non lo commette uno del PDL a quel punto non è più reato! sbaglio?
Caro Matteo ho letto sui giornalii dati dell’anagrafe del comune di Prato; sai cos’è l’anagrafe?
Il problema alla base è che in Italia le tasse sono al pari dell’USURAIO. Politici, pensate e rimediate, RIDURRE LE TASSE, cosi l’italiano tornerà a fare impresa e a creare posti di lavoro.
Ma cosa c’entra il numero dei cinesi…….qui si deve parlare di legalità, rispetto delle leggi, cosa che i cinesi non fanno, il resto sono tutte chiacchere e cazzate per sviare il vero problema. Avanti con i controlli e i sequestri degli immobili in caso di infrazioni, apertura del Cpt in toscana per la successiva espulsione dei clandestini.