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Verso il Cie a Campi Bisenzio. Rossi: “Prioritaria la questione Prato”. Mazzoni: “Non dia lezioni e lasci lavorare Cenni e Milone”

20 Luglio 2010 C Categoria: Vita in città
Enrico Rossi

Enrico Rossi

Non solo Cie, la cui apertura in Toscana sembra ormai imminente in una struttura del Comune di Campi Bisenzio, quindi molto vicino a Prato. Il presidente della Regione Enrico Rossi torna a ribadire l’importanza della questione Prato sul fronte dell’immigrazione: “E’ importante – afferma il governatore – che il Governo abbia accolto la nostra richiesta del tavolo nazionale per il caso-Prato. Rispetto alle attività illegali cinesi, il tema della repressione è oggi indispensabile, così come quello delle politiche per l’emersione dall’illegalità e dal lavoro nero. Sono appena tornato da Shangai dove ho affrontato con le autorità cinesi il tema della vasta comunità orientale presente in Toscana. Anche il governo deve prendere rapporti con il governo cinese perché si proceda verso una regolazione”.
Ma alle parole di Rossi fanno subito eco quelle del coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni: “Noto con piacere – dice – che il presidente Rossi si interessa attivamente della soluzione del problema cinese a Prato, cosa che lui, il suo partito, le giunte regionali e le amministrazioni comunali di sinistra non hanno fatto negli ultimi quindici anni. Ma che il Governatore pretenda addirittura di salire in cattedra suggerendo al governo “di prendere rapporti con le autorità cinesi” è veramente troppo. E’ infatti bastato un solo anno alla giunta di centrodestra, in perfetta sintonia col governo Berlusconi, col mininstro degli Interni e con quello degli Esteri, per avviare il concreto ripristino della legalità nel distretto cinese di Prato e costringere due ambasciatori di Pechino ad occuparsi di Prato. Dunque, la sinistra farebbe meglio a meditare sui suoi tanti errori. Sia benvenuto un ulteriore tavolo come auspicato da Rossi, purché si muova sulla linea tracciata dal sindaco Cenni e dall’assessore Milone, che si è dimostrata vincente”.

Commenti Stefano 1 anno fa

la corretta traduzione dell’intervento di Mazzoni, l’uomo con la barba un giorno e senza barba un altro, è la seguente: col cavolo che Berlusconi collaborava con una giunta di centro-sinistra. Col cavolo che darà un euro a Prato in crisi. Grande Mazzoni, è sempre un piacere leggere questi inutili interventi.

Commenti Andrea Bonacchi 1 anno fa

Prato ha assistito finora a troppi “tavoli”, stesure di tovaglie (bozze di accordi), politici che amano masticarsi addosso parole sottoforma di promesse e comunicati. E’ ora di cambiare forse? Le pattuglie interforze (carabinieri-militari) hanno ottenuto finora risultati importanti, forse non ancora sufficienti, ma certamente hanno contribuito alla sicurezza e non certo al degrado. L’azione di Milone ha fatto notare come si vinca la sfida solo “colpendo ai fianchi” ciò che è illegale, seppur di proporzioni notevoli e assai diffuse sul territorio: l’importante è che i “signori” sappiano che non sono i benvenuti. Finora, un certo lassismo, talvolta fino al compiacimento della multi-etnicità, faceva sì che flussi di irregolari si riversassero a Prato come se potesse essere terra di conquista. No “signori”: le cose non stanno più così. Rossi nel mentre dov’era? Non era da 10 anni nella giunta regionale dell’ex Sindaco di Prato, Martini? E se ha cambiato idea, distratto dall’emergenza che è ormai divenuta una bomba a orologeria, ammetta: Milone ha saputo impostare una politica che le giunte di centrosinistra finora non avevano saputo fare. E da lì si parta: tavoli per concertare nuove strategie meritano solo di essere buttati all’aria, perchè la strada da percorrere, se il centrodestra intende governare come tale, è solo quella tracciata in questi 12 mesi dall’assessore alla sicurezza, col benestare del Sindaco Cenni.

Commenti L'Aiolese 1 anno fa

Comunque la si veda, la conferma da parte di Rossi dell’esigenza di un CIE e per giunta vicina a Prato, la dice lunga sulla miopia amministrativa di taluni esponenti di sinistra che dietro allo slogan “volemose bene” ci ha propinato per tanti anni l’integrazione coatta enza vedere la nascita del distretto parallelo

Commenti Buba 1 anno fa

Se per “regolazione” Rossi intende “regolarizzazione” dei cinesi, allora continua negli errori del martinismo e del Mattei.

Se invece per “regolazione” intende “regolamentazione”, allora può avvenire un bel salto di qualità verso il passato, a prescindere dal passagio di cravatta.

Una sinistra matura non può che cambiare registro rispetto alla superficialità ed al buonismo del recente passato. Non è certo rincorrendo Vendola che si vince contro Berlusconi.

Commenti Alberto 1 anno fa

Con o senza batba l on mazzoni è l unico deputato pratese che si prodiga per la nostra città! Chi erano e cosa hanno fatto onorevoli del centrosinistra!?

Commenti Birba 1 anno fa

@ Gioioso Armato
E te dovresti andare a vivere in Cina, entrando da clandestino.

Commenti Stefano 1 anno fa

Re-intervengo sulla questione regolazione-regolamentazione-regolarizzazione. Pare d’essere alla Ruota della Fortuna con Gerry Scotti ma non importa.
La BOSSI-FINI prevede la concessione del permesso di soggiorno per chi, irregolare (altrimenti e volgarmente detto “clandestino”), è ridotto in schiavitù e per chi è vessato e sfruttato (anche solo lavorativamente). Volete voi che tutti coloro sui quali l’Assessore Milaus (che pare proprio vengo da Springfield) spende la parola “schiavitù” abbiano il permesso di soggiorno? non c’è bisogno di volerlo, basterebbe farlo, perchè lo vuole la legge. Perfino la Bossi-Fini, notoriamente disastroso colabrodo inefficiente.

Commenti Gino 1 anno fa

Mauthausen fu l’unico campo di concentramento classificato Lagerstufe III («Lager di III livello») destinato, secondo una circolare inviata il 2 gennaio 1941 da Reinhard Heydrich ai lager dipendenti, a «detenuti contro i quali sono state mosse gravi accuse, in particolare coloro che abbiano subito condanne penali e nel contempo debbano considerarsi asociali cioè virtualmente impossibili da rieducare.

Commenti Alessio 1 anno fa

Non so perchè, ma ancora io di vincente non ho visto assolutamente niente. Per quanto riguarda la sicurezza a Prato credo che sia di gran lunga peggiorata la situazione. E’ inutile fare proclami a lavori in corso. Si parlava di recupero di energia con l’eolico a Prato durante la campagna elettorale di Cenni: mai visto un progetto. Si parlava di migliorare la qualità della vita dei giovani: i locali notturni chiudono, vedi Cencio’s, al quale nessuno mai dell’ex giunta nè di quella attuale è interessato mai qualcosa.

Commenti Pasquale Paoli 1 anno fa

Il Cencio’s?
Una realtà entusiasmante. I concerti dei The Trooper con il capannone letteralmente stipato non me li dimenticherò mai.

You’ll take my life but I’ll take yours too;
You’ll fire your musket but I’ll run you through;
So when you’re waiting for the next attack,
You’d better stand, there’s no turning back!

Commenti Stefano 1 anno fa

al Cencio’s la cosa più bella che ho visto:
IL MACISTE
Afterhours.

Commenti Alessio 1 anno fa

Yeah!!! ;)

Commenti Gino 1 anno fa

perso nel cuore della grande Babylon
mi chiamano clandestino perche non ho documenti
andai a lavorare in un città del nord
la mia vita la lasciai fra Ceuta e Gibilterra
sono una riga nel mare fantasma nella città
la mia vita è proibita dicono le autorità
giro solo con la mia pena,la mia condanna va da sola
fuggire è il mio destino,per non avere documenti
perso nel cuore della grande Babylon
mi chiamano il clandestino sono un pericolo per la legge
giro solo con la mia pena,la mia condanna va da sola
fuggire e il mio destino,per burlare la legge
perso nel cuore della grande Babylon
mi chiamano il clandestino perche non ho documenti
Algerino clandestino Nigeriano clandestino
Boliviano clandestino Mano Negra illegale

Commenti Alessio R. 1 anno fa

D’accordo con Andrea,ben venga anche una “autocritica”da parte del centrosinistra per le politiche passate fallimentari di accoglienza e integrazione.

Commenti Un Pratese 1 anno fa

Plaudo all’apertura del C.I.E. e non perché sono chissà quale fascistone o suddito dell’attuale governo, tutt’altro, ma perché di questa fogna che è divenuta la città di Prato, conciata così com’è, non se ne può più.

@Gioioso Armato: se certa gente dovrebbe morire in culla, cert’altra – non dico te, bada bene – dovrebbe morire in cella.

Commenti Stefano 1 anno fa

una città fogna è una città piena di topi e di escrementi. L’immmagine è devastante e – perfino con il centrodestra al Governo cittadino – non risponde al vero.
Tra il piccolo mondo antico e la babele senza direzione c’è la strategia e la politica, in mezzo. E non sto dicendo che negli ultimi dieci anni di strategia e politica si sia campato. Se il CIE è un obiettivo, siamo fritti. Oltre che str…zi.

Commenti puffy 1 anno fa

si vede come funziona cenni e melone (milone) che ha la testa dura come un melone.
A settembre ci sarà un nuovo capannone in mano a più di venti ditte cinesi. Mi chiedo come mai quelle ditte italiane che sono rimaste non inizino a far cucire i loro abiti a persone italiane per far risorgere tutto il nostro distretto. Mi rivolgo a castellani, patrizia pepe, sach, confezione starling, confezione jamy, confezione jonny, confezione almaconf, Alta Tensione, ilaria nistri ecc. Vergognatevi pratesi del piffero che affittate ai cinesi e vergogna anche a chi gli vende e gli tinge il tessuto.

Commenti Pasquale Paoli 1 anno fa

Bravo Stefano.
Quello che i commentatori praési in stile quando c’era LUI e’ treni arrivavano ‘n orario[*] o e’ sindahàhi hanno rovinàho l’Ithàlia tendono regolarmente a dimenticare è che la città la fanno anche quelli che ci vivono, non solo i costruttori o i politici o comunque qualunque cosa possa dare l’impressione di piombarti addosso dall’alto.
E una città in cui si possono perquisire interi isolati senza che salti fuori neanche un libro -tanto per dirne una- è un qualcosa che dà ampiamente da pensare, se non da temere.
Io invece di libri ne ho un bel po’ e la mia copia di “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi è praticamente già consunta per le molte letture.

[*] Non solo era una bugia anche questa, ma che arrivassero o meno in orario contava poco e nulla dal momento che erano davvero in pochi ad avere i soldi per il biglietto. Più o meno come con i trenoni da TAV dei giorni nostri, guarda un po’ te!

Commenti Gino 1 anno fa

Per far seguito al mio rapporto 18/30 dell’or cadente mese di Luglio sub. n.14 mi faccio or un dovere di trasmettere qui unito all’Eccellenza Vostra un esemplare di Giornale di questa Citta in cui dalle locali Autorità non solo vien reso pubblico l’andamento del “Cholera Morbus Chinos” tanto in questa Citta ed in diverse provincie dell’Impero, ma si fanno oltresi conoscere le disposizioni da esse prese per portare tutti i possibili soccorsi alla popolazione ed impedire quanto fattibile la maggior propagazione della malattia in questione, la quale per quanto nei giorni scorsi sembrasse aver fatto qualche tregua, pure disgraziatamente debbo soggiungerle che da per l’altro in quà ha ripreso nuova intensità.
Ho frattanto l’onore di prosternarmi con il più sentito, e colla più distinta considerazione dell’Eccellenza Vostra.
L’Umilissimo ed Obbedientissimo servitore

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