VERSO IL VOTO/Giornata pratese per Rossi: “Il governo deve fare di più per la città”
“Il nostro obiettivo è tornare ad essere maggioranza a Prato anche se in questo caso si tratta di un dato regionale diverso dalle elezioni comunali”. Enrico Rossi ha condensato quest’auspicio nella mattinata pratese di campagna elettorale. Anche se l’incontro di prima mattina con la cittadinanza al mercato grande di viale Galilei non è filato liscio, fra le frustrazioni ben visibili degli elettori di sinistra verso i loro dirigenti ed i timori di bassa affluenza al voto. A confessare questo rischio a Rossi è stato lo stesso capolista provinciale del Pd, Fabrizio Mattei: “A Prato ci sarà un alto grado d’astensionismo, perché dalla destra non è arrivato uno scatto, mentre sulla sinistra pesa ancora l’effetto della delusione”. Torna utile, quindi, rivendicare i risultati ottenuti nella sanità in questi anni contestati dai due candidati del centrodestra: “In Toscana abbiamo le liste d’attesa più brevi di tutta l’Italia. Laddove hanno governato loro c’è stato un aumento delle tasse e dei ticket, come avvenuto in Lombardia e Veneto. Inoltre abbiamo già un buon livello di integrazione fra pubblico e privato, un esempio è il reparto di radioterapia dell’ospedale di Prato”.
Forte la reazione contro l’accusa del candidato governatore dell’Udc, Bosi di un accesso alla carriera nel settore pubblico toscano riservato a chi è di sinistra: “E’ una porcata e mi meraviglia che un moderato come lui dica simili castronerie - ha detto Rossi, per poi affondare il colpo - Bosi e Faenzi sono due candidati virtuali, inizierò a prenderli sul serio quando mi faranno vedere le loro dimissioni dal Parlamento”.
Prato, nei progetti di Rossi è destinata a diventare la priorità numero uno nell’agenda della futura giunta: “Convocherò un tavolo con Comune Provincia e Regione. Chiedo che oltre a Maroni vengano i ministri degli esteri, dell’istruzione e dello sviluppo economico. Ancora non abbiamo visto niente circa l’inserimento di Prato nelle aree di crisi”.
Cuore della mattinata è stato il convegno del Pd su “Sviluppo, territorio ed integrazione” dove, fra l’altro, per la prima volta dopo le amministrative si è rivisto in veste di relatore l’ex assessore all’urbanistica Stefano Ciuoffo. Che ha colto la palla al balzo per rivolgere più di un’accusa all’amministrazione di centrodestra: “La giunta Cenni pensa a dare risposte alla pancia della gente, a banalizzare i problemi. Stiamo vivendo una deriva dell’autoritarismo fatto di caccia al clandestino che non appartiene alla nostra cultura”. La visione della legalità di Ciuoffo, invece, mira ad intervenire positivamente sull’area del Macrolotto Zero “per rompere l’isolamento della comunità cinese bisogna creare nuove condizioni di civicità”. Altrettanto implacabile il giudizio sul rifiuto dell’amministrazione comunale della tramvia e dell’interruzione del percorso sull’area metropolitana: “E’ un suicidio, Prato corre il rischio di diventare un sobborgo degradato”. Sul piano della pianificazione urbanistica applicata sempre a Chinatown ha ribadito il concetto il coordinatore regionale del Pd, Andrea Manciulli: “Bisogna fare come a Parigi, quando Miterrand trasformò il 13° arrondissement in mano ai cinesi in un quartiere pieno di gioventù”. Sempre Manciulli ha voluto definire le linee guida su immigrazione e legalità “si tratta di un processo da governare, consapevoli che non basta né il pietismo né la semplice repressione”. Enrico Rossi è stato ancora più esplicito “bisogna ispirarsi a Tony Blair, che fu il primo a capire del rischio di scivolamento a destra dei quartieri più poveri, i più colpiti dalla mancata integrazione. Per questo occorre alzare il livello di lotta per la legalità nel rispetto dei diritti umani con controlli più costanti e meno spettacolari”. Rossi ha intenzione di fare propria anche la battaglia per la difesa dell’identità toscana: “Guai a lasciarla alla destra, che esalterebbe soltanto i conflitti”. Sull’urbanistica il disegno di Rossi mira a lavorare sulla riqualificazione della aree dismesse. Mentre in ambito economico il manifatturiero rappresenta un punto irrinunciabile per Rossi “vuol dire un maggior ritmo di sviluppo per la Toscana”.
Carlandrea Adam Poli


















marzo 15th, 2010 at 18:51
A Prato ri-vince il centro destra. Nonostante stia facendo poco o nulla se non asfaltare di macchine il centro storico e farsi prestare gli elicotteri da Bologna per gli interventi spot nel macrolotto zero. Meditare, Assessore Rossi, meditare.