Incuria piazza Duomo, Italia Nostra e Italia dei Valori chiedono lumi sulla pista del ghiaccio
Italia Nostra e l’Italia dei Valori tornano a denunciare l’incuria e il degrado di piazza Duomo con due interventi distinti. L’associazione ambientalista se la prende in particolare con la situazione di degrado in cui viene lasciata la fonta del Papero. “Sono trascorsi ormai tanti giorni dal 28 febbraio - si legge in una nota - giorno di chiusura della brutta struttura per il pattinaggio sul ghiaccio, inadeguata e inopportuna nella bella piazza del Duomo, ma ancora qualche pezzo è rimasto nella piazza, accanto alla fontana ottocentesca del Pescatorello, conosciuta come fontana del Papero. Fontana che a causa delle pessime condizioni dell’aria in città è nuovamente bisognosa di una pulitura. La fontana, dopo essere stata accerchiata e spesso resa invisibile, oltre che dal pattinodromo, da tante manifestazioni del commercio ambulante nelle sue molteplici e variegate forme, è divenuta un angolo dove abbandonare strutture metalliche oramai non più utili. Quello che ci stupisce, ma che nei fatti manifesta la scarsa cura per il centro, è che, né le numerose, molteplici e variegate forze dell’ordine che gravitano nella piazza, né l’amministrazione, nelle sue svariate forme, si siano accorti delle transenne lì abbandonate e si siano attivati per farle rimuovere”.
L’Italia dei Valori, invece, per bocca del suo consigliere comunale Aurelio Donzella chiede di sapere quanto ha reso la pista del ghiaccio e come la onlus Panormus intende investire l’eventuale ricavato. “Tutto questo - dice Donzella - per capire se anche per l’anno prossimo sia conveniente e moralmente sostenibile ripetere l’iniziativa del Palaghiaccio che, secondo Italia dei Valori va bene ma non per una durata così lunga. Se poi si trovasse una collocazione diversa da piazza del Duomo, il salotto della nostra città, sarebbe anche meglio”. Su questo tema Donzella ha presentato un’interrogazione al sindaco Cenni in considerazione del “fatto che la Panormus ha beneficiato di grosse agevolazioni da parte del Comune sia sotto il profilo della tassa sull’occupazione del suolo pubblico che per l’usufruizione dell’energia elettrica”.

















