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Guardia medica sorpresa a dormire durante il turno, l’Asl: “Useremo il massimo rigore”



Il direttore dell'Asl Bruno Cravedi

Il direttore dell'Asl Bruno Cravedi

Durissimi provvedimenti saranno presi contro il medico sorpreso a dormire durante il turno di Guardia medica a Vaiano (vedi articolo). Lo annuncia l’Asl in relazione al grave episodio accaduto questa notte. Intanto il direttore generale dell’Azienda Sanitaria, Bruno Cravedi, ha preso atto del verbale del Comando dei Carabinieri di Prato dal quale risulta che il medico in questione, una dottoressa, anziché svolgere la propria attività, oltre ad aver staccato il telefono di servizio, si era reso irreperibile appendendo una comunicazione sulla porta di ingresso dell’ambulatorio con l’indicazione di trovarsi fuori per visita urgente. “Nello stigmatizzare la gravità del fatto - precisa Cravedi – saranno presi provvedimenti con il massimo rigore perché non ci può essere alcuna tolleranza davanti al mancato funzionamento di un servizio di assistenza e urgenza quale quello della continuità assistenziale. Ciò determina una grave mancanza di rispetto verso i cittadini, un danno per l’intera comunità e discredito per l’Azienda Sanitaria”.
Appena a conoscenza del fatto l’Asl ha assunto immediatamente tutte le informazioni relative all’interruzione del servizio, che possono configurare anche ipotesi di reato. E’ stata poi inoltrata, come stabilito dal Contratto convenzionale, la contestazione al medico, alla quale lo stesso dovrà fornire specifiche controdeduzioni, che costituisce il primo atto della procedura disciplinare prevista dal Contratto di categoria attraverso il Collegio Arbitrale Regionale, per l’adozione delle misure sanzionatorie conseguenti che possono portare anche alla risoluzione del Contratto di lavoro. Infine l’Asl inoltrerà la documentazione relativa alla Procura della Repubblica per quanto di competenza, e - come si legge in una nota dell’Asl - “a far valere nelle sedi opportune di giustizia civile o contabile, tutte le azioni possibili a tutela sia dei diritti dei cittadini, che di tutti i lavoratori dell’Azienda Sanitaria, che ogni giorno svolgono il proprio dovere con professionalità e sacrificio, tutto ciò anche a tutela  dell’immagine aziendale”.


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