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Cassa integrazione: nel primo bimestre +316,6%. Marini: “Urgenti i sostegni al tessile-abbigliamento”



tessileGli industriali pratesi del tessile-abbigliamento non sono tranquilli: dopo le aperture di una settimana fa sulla possibilità di sostegni nazionali al settore, si è assistito ad indugi e tentennamenti sul varo di quel “pacchetto industria” che dovrebbe dare concretezza agli aiuti promessi. Sembra che il giorno della verità sia giovedì 18 marzo, quando il Governo dovrebbe approvare l’annunciato decreto in materia sia tributaria che di sostegno alle attività produttive.
“E’ fondamentale che i sostegni promessi arrivino -  commenta Riccardo Marini, presidente dell’Unione Industriale Pratese -. Già questi ritardi sono un autentico flagello, tanto più che al decreto legge dovrà far seguito un ulteriore provvedimento attuativo per perimetrare gli specifici interventi ed i criteri di attribuzione dei contributi. Le risorse in campo non sono certo una gran cosa: si parla per l’intero settore nazionale di 70 milioni per le spese di ricerca finalizzate alla realizzazione dei campionari. Però che almeno quelli ci siano, visto che sono stati promessi ufficialmente da settimane, e che arrivino presto. Il settore moda è, dopo la meccanica, il più importante del manifatturiero italiano. Sappiamo bene che ci sono settori cronicamente beneficati dalle finanze pubbliche: il nostro non è fra questi. E’ ora che, dopo aver dato tanto, si riceva qualcosa.”
Quanto al distretto pratese, l’Area studi dell’Unione Industriale ha elaborato alcuni dati aggiornati e molto eloquenti: le ore di Cassa Integrazione Guadagni totali autorizzate dall’Inps in tutti i settori produttivi nel 2009 sono aumentate del 174,9% rispetto al 2008. Nel bimestre gennaio-febbraio 2010, sono aumentate del 316,6% rispetto allo stesso periodo del 2009  le ore di Cassa Integrazione Guadagni effettivamente utilizzate nell’industria tessile, abbigliamento e meccanotessile pratese sono aumentate in un campione rappresentativo di imprese del 239,5% nel 2009 rispetto al 2008 e del 93,7% a gennaio 2010 rispetto al 2009.


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