Al Magnolfi i pratesi del “Teatrificio ESSE” mettono in scena “R’Umorismi”: un mondo dove il suono è il signore assoluto
Stasera 13 e domani 14 marzo (ore 21) al Magnolfi nuovo assisteremo ad un teatro purissimo, ridotto all’essenzialità della sensazione. La compagnia pratese “Teatrificio ESSE”, nata nella nostra città nel 2004 e vincitrice del Premio Teatro Arvalia MarteLive 2009, ci presenta “R’Umorismi”, pièce in cui il senso dell’udito non solo viene sviluppato a livelli impensabili, ma diventa proprio l’unico mezzo di percezione.
Tre elementi (tutti pratesi: Armando Sanna, Pasquale Scalzi, Aldo Gentileschi) e un gioco teatrale che si dipana in un’officina invisibile: attore, vuoto e suono. Le situazioni si alternano davanti a uno sfondo completamente spoglio. La genesi di questa rappresentazione è una piccola performance di dieci minuti, costruita semplicemente da un attore-clown; dal divertissement della performance la giovane compagnia emergente ha prodotto un vero e proprio spettacolo, in cui il suono è il vero padrone dell’intuizione scenica: il rumore di passi giganteschi accompagna l’entrata in scena degli operai, una benda sugli occhi li rende ciechi e li fa convive in un mondo dove solo l’udito li può far orientare. Tutto diventa visibile solo con la potenza del suono. “Complicare è facile - scrive Teatrificio Esse nella nota dello spettacolo - è semplificare che è difficile. Per complicare basta aggiungere: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Per semplificare bisogna togliere, e per farlo si deve sapere che cosa togliere, come fa lo scultore quando, a colpi di scalpello, toglie dal masso di pietra tutto quel materiale che c’è in più attorno alla scultura”.
Nel mondo dell’abbondanza e del consumo sfrenato, ecco una rappresentazione che ci insegna come è prezioso sapere convivere con l’essenzialità, che ci trasmette quanto è importante dare il giusto valore alle piccole cose, alle impercettibili sfaccettature che compongono la nostra esistenza sensibile. Finalmente.
Elia Frosini
















