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Bomba a mano della seconda guerra mondiale trovata ai lati di una strada a Vaiano



bombe_a_manoE’ stato un battesimo del fuoco nel vero senso della parola per il nuovo comandante della Stazione carabinieri di Vaiano, il maresciallo Quintino Preite, che si è subito trovato alle prese con l’emergenza provocata dal rinvenimento di una bomba. L’allarme è scattato stamattina quando un signore che abita nei pressi di via Pratellame ha segnalato alla caserma dell’Arma che aveva scorto un ordigno bellico al margine della via dove abita, in un punto dove la strada è sterrata). Il maresciallo si è subito recato sul posto ed ha potuto appurare che la segnalazione era fondata: ai lati della strada c’era infatti una bomba a mano di fabbricazione inglese risalente alla seconda guerra mondiale. La zona è stata subito interdetta al traffico ed è stato avviato un servizio di vigilanza. Fortunatamente non ci sono stati particolari problemi nè per la circolazione stradale nè per la sicurezza in generale visto che la distanza dalle prime abitazioni consentiva ampi margini di manovra. La bomba, il cui potenziale offensivo era modesto, è stata poi rimossa in sicurezza e fatta brillare alle cave di Serilli dagli artificieri dei carabinieri giunti da Firenze. Resta da accertare come mai l’ordigno sia stato abbandonato e da chi.


    2 Responses to “Bomba a mano della seconda guerra mondiale trovata ai lati di una strada a Vaiano”

    1. Giovanni Lafirenze Says:

      Trovare un residuato bellico (se di tale si tratta), per strada, ovviamente suscita meraviglia; genera
      sbigottimento. La cronaca spiega che l’ordigno è stato casualmente notato da un signore residente nei paraggi di via Pratellame nel Comune di Vaiano. L’uomo naturalmente ha diligentemente segnalato la presenza dell’oggetto ai Carabinieri di zona. Logicamente per ragioni di sicurezza l’area è stata interdetta sia al traffico automobilistico, sia ai pedoni. Il disagio è terminato quando il team di artificieri (giunti da Firenze), decidono di rimuovere l’ordigno e smaltirlo presso la cava di Serilli. Il giornalista termina il proprio articolo con queste parole: “Resta da accertare come mai l’ordigno sia stato abbandonato e da chi”. Ma sarebbe stato opportuno concludere l’articolo con una domanda diversa: “ … Se la bomba a mano fosse capitata tra le mani di qualche gruppo di ragazzini…?????

      Giovanni Lafirenze

    2. fede Says:

      Ovviamente è sottointeso che è colpa della giunta di centrosinistra!
      Ma come? Non ci sono nugoli di dipendenti comunali a setacciare i fossi in cerca di bombe inesplose? E’ inaccettabile!
      Sono altresì convinto che la seconda guerra mondiale sia stata colpa della Marchi, quindi si muova a porre rimedio ai danni ancora visibili!


      roba da chiodi

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