RICETTANDO/Da piatto povero a prelibatezza per il palato: i necci, la versione “rustica” delle crepes
I Necci o “Nicci” sono crepes preparate arrotolando della ricotta in una grossa cialda fatta a base di farina di castagne. Sono tipici dell’Appennino pistoiese e della Garfagnana, dove il termine “neccio” significa “castagno”. Ma sono molto diffusi anche in Val di Bisenzio (famosa è la Sagra del Neccio di Migliana) e in tutta la provincia di Prato. Come il castagnaccio, anche i necci sono stati il pasto freddo, povero ma nutriente dei carbonai e dei taglialegna. Potete arricchire o ingentilire la ricetta sostituendo parte dell’acqua con del latte tiepido.
Ingredienti per circa 10 necci:
- 250 gr di farina di castagne (detta anche farina di neccio)
- 1 cucchiaio di olio di oliva
- 1 cucchiano di sale
- circa 1 tazza di acqua tiepida
- burro
- ricotta di pecora o nutella per il ripieno
Preparazione (vedi tutte le foto):
Mettere la farina in una ciotola, al centro mettere olio e sale. Mescolate dolcemente aggiungendo l’acqua a poco a poco e continuando a mescolare. Quando avrete un composto omogeneo e fluido, passate alla cottura. In assenza dei “testi” (piastre di ferro ove cuocere i necci) mettete a scaldare una padella antiaderente di piccole dimensioni (10 cm di diametro). Ungete leggermente la padellina con il burro, quindi versate un romaiolo piccolo di impasto. Far cuocere circa un minuto a fuoco vivace, girando il neccio quando la parte inferiore è cotta (si deve formare una piccola crosticina leggermente ’sbruciacchiata’). Quando il neccio è cotto da entrambi i lati, metterlo su un piatto e cuocerne altri mettendoli poi uno sopra l’altro a formare un pila di necci. Servire spalmando il neccio di ricotta e spolverizzandolo di zucchero, oppure spalmandolo di nutella! Arrotolare il neccio e… buon appetito!
La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it
















