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Doppio incontro con i Comitati, il Comune presenta i progetti per il centro storico



prato_altoGiro di incontri per l’amministrazione comunale con comitati e cittadini del centro storico. Lunedì scorso, nei locali della parrocchia di Santo Spirito, l’assessore Roberto Caverni si è visto con Salvatore Russo rappresentante del comitato di piazza del Collegio e di via Santa Trinita, nell’ambito di una serata promossa dai maggiorenti dell’Udc. Ieri sera, invece, il vice-sindaco Borchi ed il presidente della circoscrizione Centro Massimo Taiti hanno risposto alle domande poste dai tanti cittadini, circa 80, fra i quali alcuni volti noti della politica, accorsi all’assemblea pubblica promossa dal Coordinamento dei Comitati. I propositi iniziali erano ambiziosi: “Centro storico, proposte a confronto”, titolo subito richiamato da una chiosa del portavoce Fedi ad inizio serata: “Cerchiamo di guardare a quello che succederà domani, evitiamo quindi delle filippiche sul passato”. Auspicio, raccolto soltanto nella prima parte del confronto da Borchi, al quale è toccato il compito di illustrare le idee per il futuro della giunta Cenni, e da Massimo Taiti.  Quando, per intenderci, Borchi ha risposto alle 5 domande poste dai comitati su mobilità, parcheggi, raccolta dei rifiuti, situazione dei giardini e del commercio. “Senza residenza è impossibile da immaginare il centro storico, come d’altronde è difficile da immaginarlo senza il commercio” ha esordito Borchi, respingendo subito l’accusa di aver riaperto la Ztl al traffico.“L’accessibilità ha comunque la sua importanza” come dimostrato dai 17.200 permessi rilasciati in passato per transitare nella Ztl. Per evitare questo in futuro ed a compensazione dei primi provvedimenti Borchi ha promesso controlli veri con forme più tecnologiche su chi accederà in centro.
Un altro nodo è la riorganizzazione del trasporto pubblico a partire dalle Lam, con la possibilità di dare a breve una svolta ecologista. “Il progetto - ha illustrato Borchi nella sua veste, stavolta, di assessore all’ambiente - è di installare nuove marmitte sui bus vecchi, in maniera tale da abbattere le emissioni al pari dei nuovi mezzi ecologici”. Contro l’inquinamento Borchi ha reso merito a Publies “ché con gli obblighi di autocertificazione sulle caldaie, ha contribuito a ridurre le emissioni”. Sui parcheggi Borchi ha ribadito le priorità della giunta: interrare quello di via Arcivescovo Martini, affiancato ad altri più piccoli. Ispirati a due principi, intorno e non dentro alle mura ed il più possibile vicini al centro “perché altrimenti la gente non ci viene” ha fatto notare con franchezza il vice-sindaco. Altro tema particolarmente sentito dai comitati è quello della raccolta porta a porta in centro. Rispetto a questa Borchi ha chiesto all’Asm di passare a tre passaggi a settimana sull’organico, promettendo un incremento dell’orario per il conferimento dei rifiuti e, come novità, la nascita di due isole ecologiche interrate, che risulteranno visibili all’esterno soltanto per dei “funghetti, da abbellire mettendoci attorno delle piante”. Il tema giardini ha, poi, incrociato una polemica sulla situazione della passerella: “Ci siamo trovati con una convenzione stipulata fino al 2011, evidentemente qualcuno ha visto lungo e si è preoccupato anche del dopo” ha concluso con una punta d’ironia Borchi.
Inevitabile, inoltre, è stato il riferimento al futuro dell’area ospedale, che un gruppo Facebook  promosso da Marco Monzali, composto già da 1.000 persone, vorrebbe adibita a Parco Urbano. L’idea di Borchi, personale come ha tenuto a sottolineare, è di “mantenere il presidio ospedaliero a fianco del nuovo ospedale da 540 posti, fortemente sottodimensionato (attualmente i posti letto sono 849)”. Come da previsione, anche l’affondo dei comitati contro i commercianti: “Assurdo chiedere la riapertura del centro al traffico” alimentando un sospetto sardonico “hanno per caso in mente un modello di città, stile Mcdrive dove la gente arriva, compra il panino e se ne va in auto?”. “Considerazioni di cattivo gusto” per Borchi, che ha cercato di dare una risposta sull’oramai annosa questione dei fondi sfitti “è difficile modulare il mercato immobiliare, se non mediante un messaggio sui mezzi di comunicazione per appellarsi ai proprietari”. Un pessimismo sulla materia compensato da due annunci positivi “entro la fine dell’anno verranno convocati i comitati ed i gruppi d’opinione per dare il via ai tavoli di lavoro permanente sulla partecipazione” e dopo più di un decennio “a marzo- aprile riaprirà Palazzo Pretorio”.

Carlandrea Adam Poli


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