Il latte ora si prende alla spina: apre a Vaiano il primo distributore della filiera corta
15 Ottobre 2009
Passato e futuro che si incontrano, la tradizione del latte crudo di produzione locale di antica memoria che torna sulle nostre tavole grazie a un macchinario sofisticato che ne permette la distribuzione. E’ la filiera corta del “Latte di Nonna Nella”, primo esempio nella nostra provincia di commercializzazione del latte prodotto in Val di Bisenzio, che da domenica 18 ottobre sarà possibile acquistare nel punto vendita di Vaiano. Hanno presentato l’iniziativa questa mattina l’assessore alle Politiche agricole della Provincia, Stefano Arrighini, insieme al presidente della Comunità montana, Marco Ciani, al produttore Aldo Scatizzi, all’assessore del Comune di Vaiano, Elisabetta Ciolini, e Sergio Mazzuoli di ASM.
“Si tratta della prima realizzazione in provincia di Prato di una filiera corta dedicata al latte crudo – ha sottolineato Arrighini – Un esempio di progettazione virtuosa con ricadute importanti per tutto il territorio.” Benefici arrivano infatti non solo dal sapore e dal gusto di un prodotto crudo, fresco, non trattato e con proprietà organolettiche integre, ma anche dal risparmio energetico e di emissioni inquinanti, dal rispetto dell’ambiente, dall’assenza di imballaggio e da un costo di acquisto – di 1 euro al litro – decisamente inferiore al prezzo di vendita di un latte confezionato con le stesse caratteristiche. “Una scommessa vinta – ha definito Ciani il nuovo punto vendita – Un risultato che è il frutto dell’impegno di chi crede e promuove la filosofia delle produzioni a Km zero”. L’iniziativa si muove anche in direzione di una riduzione progressiva di rifiuti grazie all’eliminazione di imballaggi e rientra nella politica “ecoacquisti” promossa da ASM con Provincia e Regione Toscana.
Il latte, prodotto dall’azienda agricola Scatizzi di Montepiano (Vernio), sarà messo in vendita in un locale attiguo alla Coop di Vaiano che rimarrà aperto tutti i giorni per 24 ore al giorno, garantendo la possibilità di ‘spillare’ il latte fresco in qualsiasi ora del giorno e della notte. Il latte crudo proviene direttamente dalla mungitura e giunge al consumatore direttamente dal produttore, consentendo una riduzione di emissioni di C02 e di inquinamento causati dal trasporto su gomma. L’allevatore conferisce il latte, circa 200 litri al giorno, al distributore automatico alla spina, dove il cliente può imbottigliarlo utilizzando l’apposita bottiglia in vetro che sarà poi riutilizzabile centinaia di volte, evitando inutili sprechi e produzione di rifiuti. Si definisce crudo il latte che non subisce il trattamento di pastorizzazione, per questo è intero, saporito, cremoso e con tante vitamine in più rispetto al latte confezionato. Le mucche da latte crudo dell’azienda Scatizzi si cibano di mangimi naturali, pascolano in prati da sfalcio e pascoli in montagna. I capi in lattazione sono lasciati pascolare allo stato semi-brado. L’azienda è sottoposta a tutte le analisi, sul latte e gli animali, che confermano gli standard richiesti per la vendita di latte con denominazione di “latte crudo”. Il latte crudo deve essere bollito a fiamma bassa prima di poter essere consumato. Si consiglia di mettere il contenitore del latte bollito, ben chiuso, in frigorifero e di consumare il prodotto entro 48/72 ore.











