Rugby, fantastici Cavalieri: espugnata L’Aquila con uno strepitoso Wakarua
mercoledì, settembre 30th, 2009
Rima Wakarua
I Cavalieri ci hanno preso gusto e dopo aver battuto in casa il temibile Viadana sono andati ad espugnare, nel turno infrasettimanale, il sempre ostico campo dell’Aquila. I tuttineri si sono imposti per 29 a 20 dopo un primo tempo equilibrato e una ripresa tutta in tinta pratese con la formazione di De Rossi e Gaetaniello apparsa più brillante e efficace nel proprio gioco.Per i Cavalieri è una vittoria storica, che fa il paio con quella di sabato col Viadana e che permette ai tuttineri di scavalcare in classifica proprio L’Aquila abbandonando l’ultimo posto in classifica, sempre in attesa del ricorso per riavere i 4 punti tolti dal giudice sportivo.
Il punteggio della sfida del Fattori si sblocca già al 5′, dopo le prime fasi di studio. E’ il mediano di mischia Roccuzzo a sfruttare un calcetto per se stesso e andare a varcare la linea. Da posizione difficile Fraser, altro ex Calvisano, non trasforma per il 5-0 parziale. La reazione dei Cavalieri è veemente e il pareggio arriva appena due minuti dopo, al 7′, con Filippo Cristiano (prima meta con i tuttineri): calcio tattico di Burton che calcia in diagonale verso la bandierina di meta dove è ben appostato il terza linea laniero che schiaccia in meta. Al 10′ nuovo vantaggio degli abruzzesi con Fraser che sfrutta una irregolarità del pacchetto di mischia laniero e centra i pali. Il meritato pareggio dei tuttineri arriva al 33′ grazie a Wakarua autore prima di una azione offensiva fermata dal fallo con giallo di Roccuzzo e poi dal calcio piazzato dello stesso estremo dei tuttineri. L’Aquila si magia una meta con Pallotta, ma trova la via dei pali al 37′ con Fraser. Nel finale di tempo ancora Wakarua al limite dei 22 realizza il penalty per l’11-11 con cui si conclude la prima frazione di gioco.
Ad inizio ripresa, dopo appena 1′, nuovo penalty per i tuttineri con Burton che però da metà campo non centra i pali. Al 2′ un passaggio in avanti dei Cavalieri vanifica la meta dei lanieri di Wakarua. Lo stesso Wakarua al 10′, ancora su penalty porta per la prima volta i Cavalieri in vantaggio per 14 a 11. Continua il duello a distanza tra l’estremo dei Cavalieri e l’apertura aquilana Fraser che con un nuovo penalty, all’11′, centra i pali. Ma i tuttineri sembrano aver qualcosa in più in questo avvio di ripresa e trovano la meta del nuovo vantaggio al 22′ con Petillo. Fraser riaccorcia le distanze al 27′ per il 17-19. Cavalieri che hanno una buona occasione con Stanojevic ma che non concretizzano per un avanti. Manawatu da meta campo al 32′ riporta avanti gli abruzzesi. Con Burton ammonito e fuori per il resto dell’incontro. Nonostante l’inferiorità numerica, i pratesi sono come dei leoni e trovano il nuovo vantaggio grazie al calcio di punizione di Wakarua al 38′. Nel finale un sontuoso Wakarua, il migliore dei pratesi con i suoi 19 punti messi a segno), realizza la meta e la trasformazione del trionfo laniero. Cavalieri in delirio, mentre L’Aquila non conquista punti e piomba all’ultimo posto.








E’ ufficiale: la Giunta di SMI-Sistema Moda Italia ha deliberato ieri il sostegno alla possibilità di una legge nazionale sul made in. La posizione di SMI è particolarmente significativa ed importante in quanto viene ad inserirsi in un quadro normativo – vigente e potenziale – decisamente complesso. SMI si è opportunamente espressa dopo la legge di luglio che introduceva per i brand italiani che producono all’estero l’obbligo di dichiarare esplicitamente il luogo di origine dei loro prodotti; dopo la modifica della stessa legge, che sostanzialmente eliminava quell’obbligo ma creava le premesse normative (anche se non ancora i criteri di dettaglio) per etichettature del tipo “100% italiano” o simili; dopo che da lungo tempo giace nell’oblio il Codice del consumo, altro possibile strumento per favorire l’introduzione dell’etichettatura di origine; infine, dopo che ha cominciato il suo iter la proposta cosiddetta “Reguzzoni-Versace-Calearo”, che potrebbe andare a puntualizzare criteri e parametri per l’individuazione dei prodotti italiani. Il messaggio di SMI è chiaro: la direzione della normazione a livello nazionale è uno strumento utile da incoraggiare e sostenere, al di là dell’obiettivo finale che rimane il made in europeo.
Cena benefica sabato prossimo, promossa dall’associazione Il Colibrì Onlus per sostenere un progetto di scolarizzazione nei villaggi del Togo, paese dell’Africa Occidentale oppresso da 40 anni di dittatura e alla sbando dal punto di vista economico. I partner africani de Il Colibrì, una piccola Ong chiamata Grad, da sempre hanno sottolineato l’importanza dell’accesso alla scuola primaria per ricostruire il futuro del loro paese. Sono centinaia i bambini che sono potuti andare a scuola grazie ai contributi che il Colibrì, in collaborazione con Grad, in questi anni ha inviato.Proprio per sensibilizzare su questa realtà e per raccogliere fondi l’associazione organizza per sabato prossimo una serata con musica, immagini e sapori del Togo in collaborazione con Il Caffè al Teatro. La cena è fissata per le 20 al prezzo di 12 o 18 euro a seconda delle portate consumate. Il menù ricorda quelli che sono i piatti tipici del Togo. Dopo la cena è prevista la proiezione di video e immagini sul progetto di scolarizzazione in Togo e l’animazione e danze con le allieve della scuola di danza afro-contemporanea di Cristina Bonati e Sanà Soro (Associazione Avviso ai naviganti, Firenze).
Per la cena è gradita la prenotazione al 3391958427 o al 0574 981733 o per e-mail andia.s@tiscali.it - Per saperne di più: http://www.ilcolibri.it
Finalmente viene riconosciuta la straordinaria importanza del ritrovamento archeologico di Gonfienti, sul quale adesso si pone l’attenzione, perché lo si comprende come risorsa per la città e per l’area metropolitana. Tuttavia questa attestazione di interesse ritengo vada inserita nel contesto di una precisa cornice che comprende innanzitutto la riorganizzazione dell’Interporto. Dopo gli investimenti effettuati c’è infatti la necessità di dare funzionamento e propulsione ai flussi di merce. In questo caso il coinvolgimento del Comune di Campi Bisenzio darebbe respiro alla crescita dei volumi dell’Interporto. Desidero sottolineare che abbiamo di fronte un’opportunità dalle grandi potenzialità per Prato, alla luce del suo sviluppo verso un nodo logistico fra i dieci più importanti a livello nazionale.
I controlli nelle case a rischio da parte della questura continuano a ritmo praticamente quotidiano. Agenti delle Volanti, con il supporto delle pattuglie interforze, si recono a verificare i casi più eclatanti segnalati dai cittadini nei loro esposti, come illustrato dal questore Savi. Ieri pomeriggio, così, è stata visitata una casa di via Carradori, affittata a un cittadino bengalese ma che, secondo i residenti della zona, era affollata da molte più persone di quanto fosse consentito. Così agenti e paracadutisti hanno bussato alla porta, trovando all’interno il padrone di casa in compagnia di due marocchini, tutti regolari in Italia. La sorpresa era però celata in una delle stanze dell’appartamento dove, ammucchiati l’uno vicino all’altro, stavano dormendo altri sei marocchini, questi risultati tutti clandestini. I giacigli occupavano praticamente l’intero pavimento, ma la presenza degli effetti personali dei maghrebini testimoniava il fatto che quella era la loro residenza. I sei clandestini sono quindi stati portati in questura e denunciati per ingresso e soggiorno illegale in Italia; uno di loro, già colpito da provvedimento di espulsione che non aveva rispettato, è stato arrestato per violazione della Bossi-Fini.
Chi ha perso il posto di lavoro può rimboccarsi le maniche e intraprendere la carriera imprenditoriale. Questo adesso è più facile grazie al nuovo strumento di micro-finanziamento promosso dall’Unione europea per aiutare i disoccupati ad avviare piccole imprese. Al Centro per l’Impiego Fil (via Galcianese 20F, Prato) è possibile reperire tutte le informazioni relative al bando. Il valore complessivo dello stanziamento comunitario è pari a 100 milioni di euro che potrebbero lievitare a più di 500milioni di euro nell’ambito di un’iniziativa congiunta con istituzioni finanziarie internazionali.
L’assessore Milone l’aveva detto: “Vogliamo ridurre il numro di internet point in città”. E se continua di questo passo non sarà difficile tramutare in realtà il proponimento. Continuano infatti a tappeto i controlli sugli internet point. Questa mattina l’unità commerciale della Polizia Municipale, che opera in collaborazione con il personale della divisione amministrativa della Questura, ha sequestrato un altro esercizio, ubicato in via Pistoiese 389/d, zona San Paolo, attrezzato con 10 cabine telefoniche. I locali, gestiti da un cittadino cinese, sono infatti risultati non corrispondenti ai parametri del nuovo regolamento comunale, in particolare per la totale mancanza di servizi igienici e così sono scattati sanzione e sequestro immediato. In altri due internet point controllati nel corso della mattinata le attività sono invece risultate già sospese: i locali di quello di via Pistoiese 72 erano completamente vuoti, mentre in un altro, situato in via Milano, i computers erano già stati disinstallati senza utilizzo al pubblico. I controlli congiunti proseguiranno nei prossimi giorni, fino alla verifica di tutte le attività.
“Abbiamo realizzato un sogno e da oggi abbiamo nuovi stimoli per valorizzare i nostri castagneti”. Sono queste le parole di Aldo Patriarchi un cittadino di Poggiole, frazione del Comune di Vernio, che da anni si batte per vedere asfaltata la strada vicinale che da Poggiole porta a Carbonale. Si tratta di una suggestiva zona ricca di boschi e castagneti, un tempo abitata in pianta stabile anche da alcune famiglie, ma che da molti anni era difficile da raggiungere a causa della strada bianca dissestata percorribile senza rischi solo con mezzi fuoristrada. Ora i circa due chilometri della strada sono stati finalmente asfaltati da parte dell’impresa Sandretti grazie ad una colletta di 25 mila euro raccolta dallo stesso Patriarchi (che come tanti altri possiede un castagneto in quella zona), e che ha messo insieme altri proprietari privati, i cacciatori e i contributi del Comune di Vernio e della Comunità Montana Val di Bisenzio.
Si è svolto presso l’Unione Industriali di Prato, alla presenza del Presidente Riccardo Marini e del Direttore Centrale Euler Hermes SIAC, Massimo Falcioni, un confronto tecnico/gestionale della Compagnia di assicurazione crediti con gli assicurati dell’Unione Industriale Pratese. Il Client Day, come è stato chiamato l’incontro, inaugura un ciclo periodico di appuntamenti ed è stato organizzato al fine di valutare e rivedere le posizioni di affidamento delle imprese associate attraverso brevi meeting personalizzati, in linea con le esigenze degli imprenditori.
Si unanime del Consiglio comunale al provvedimento che consentirà ai cittadini e alle imprese di dilazionare i pagamenti dei tributi comunali (Ici, Tosap, imposta sulla pubblicità e multe) rateizzando il debito per un minimo di tre e un massimo di sei rate bimestrali di pari importo con una maggiorazione dell’interesse legale più basso rispetto a quello stabilito dal regolamento comunale. L’agevolazione riguarda tutti gli avvisi di pagamento in materia di tributi comunali che saranno emessi da oggi al 31 dicembre prossimo. Gli interessati hanno tempo un anno dalla data di emissione dell’avviso per saldare il debito.
Vince tutto il Rione Celeste dell’Arcangelo che dopo essersi aggiudicato la terza corsa valida per il Palio dei Ciuchi e di conseguenza il Palio 2009, si porta a casa anche il trofeo per la miglior sfilata folcloristica. E’ finita così ieri sera martedì 29 settembre la trentesima edizione della Festa di San Michele a Carmignano, una manifestazione che affonda le sue radici nella storia e la cultura di questo borgo del Montalbano. La versione attuale, nata negli anni Trenta ma che viene realizzata ininterrottamente dal 1980, ha origini sono molto più antiche e derivano dal culto di San Michele Arcangelo fin dall’anno Mille. Per tre giorni Carmignano è stato il palcoscenico di uno spettacolo straordinario con la sfida tra i quattro rioni, ognuno contrassegnato con un colore dal significato simbolico, il Bianco, il Celeste, il Giallo e il Verde che si sfidano in un corteo composto da oltre mille figuranti, che ha attraversato le strade e le vie del paese. Nel corteo ogni rione propone un suo vero e proprio spettacolo teatrale in strada con scenografie, maschere e carri allegorici. Quattro le storie che vengono messe in scena per una gara che vede alla fine vincere lo spettacolo migliore attraverso il giudizio di quindici giurati opportunamente selezionati tra personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo dal teatro. Episodi veri o leggende, ogni anno diverse, che andrebbero perse se non venissero riportate in vita da questo straordinario spettacolo di memoria collettiva. Per concludere c’è poi il sentitissimo Palio dei Ciuchi. Quattro fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono quattro giri della piazza. Alla fine dell’ultimo giro, affinché sia valida la vittoria, il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all’arrivo. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica il Palio, e questa volta è stato il Rione Celeste che con l’esperto fantino Angelo Oppito, ha vinto la gara di sabato e è arrivato secondo in quella di domenica, dove è stato il Rione Bianco a tagliare per primo il traguardo con in sella il giovanissimo Alessandro Culato alla prima assoluta in un Palio dei Ciuchi, e ha vinto per distacco quella decisiva di ieri sera. Il Rione Celeste si è aggiudicato anche il premio per il miglior corteo con lo spettacolo “Con la terra nelle mani”, ovvero la scenografica descrizione della lavorazione della ceramiche a Bacchereto, è la rappresentazione che più ha convinto e i quindici giurati divisi nelle tre serate. In questo modo con nove primi posti e un punteggio finale di 63 punti il Rione Celeste si porta a casa il trofeo, una rappresentazione scultorea dell’Arcangelo Gabriele, patrono della città, per il secondo anno consecutivo. Secondo il Rione Bianco della Torre distaccato di undici punti. La loro accurata descrizione sugli scalpellini delle cave di Poggio alla Malva ottiene il consenso maggiore di cinque giurati su quindici. Fatali forse i tre terzi posti suddivisi in uno per sera che portano la contrada della Torre a raggiungere quota 52. Più distanziato il Rione Verde dell’Arte che con la loro “Esserne figlio” ottengono un solo primo posto nel pomeriggio di domenica, ma anche due ultimi posti che gli permetteranno di raggiungere soltanto quota 33, punteggio che vale il terzo posto. A chiudere il Rione Giallo del Leone, mai in gara con soli 18 punti. “E’ stata una festa dove hanno vinto tutti i carmignanesi – ha commentato soddisfatto il sindaco Doriano Cirri – e che ogni anno cresce di qualità. Sono anche contento perché è una competizione dove però emerge sempre di più lo spirito di collaborazione e il fair play tra i rioni in gara”. “E’ stata una manifestazione bellissima– ha sottolineato Stefano Fatighenti Presidente del Comitato del San Michele – che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e dove tutta la nostra macchina organizzativa ha funzionato al meglio”.
Aveva trasformato la sua casa di Cantagallo in un vero e proprio laboratorio per la coltivazione e il trattamento della marijuana. Non mancava niente: macchinari per il controllo costante della temperatura e dell’umidità, impianto di irrigazione automatizzato, tester per la misurazione del ph e altro materiale. E’ finito così nei guai un operaio di 33 anni che abita nel comune della Val di Bisenzio insieme alla convivente brasiliana di 29 anni. I carabinieri del Nucleo Investigativo, insieme a quelli della locale stazione, hanno arrestato l’uomo e denunciato la donna. Inoltre sono state sequestrate 50 piante per un peso complessivo di 1,7 kg. Nella casa sono stati trovati anche mille euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. L’arresto è avvenuto ieri, martedì 29 settembre, e i militari si sono mossi a colpo sicuro. L’operaio è stato infatti fermato mentre era in auto e, dopo che la prima perquisizione ha dato esito negativo, i carabinieri gli hanno chiesto di accompagnarli a casa. A quel punto l’uomo si è visto scoperto e ha ammesso di avere “alcune” piantine, dicendo che erano per esclusivo uso personale. Circostanza che, data la quantità, non è stata creduta dagli investigatori.
Da domani, 1 ottobre, fino a domenica, il Festival FREeSHOUT!? 2009 expressive young fest vedrà nuovamente decine di artisti riuniti per un evento nel quale la creatività è la componente fondamentale. Tema di questa edizione è “Iperuranio, Il Mondo Ideato”: un mosaico di paesi immaginari e micronazioni, stati concreti o mentali ideati dal nulla e raccontati da videoartisti, illustratori, designer, performer. Costruire e popolare una terra di idee è pratica consueta nell’arte. Stabilire regole nuove, svincolate dalla nostra conoscenza del mondo, dalle sue leggi fisiche e sociali. Questo è l’Iperuranio: un mondo ideato da creativi che scorgano nuove possibilità alla realtà attuale. Un viaggio attraverso mondi nuovi che probabilmente solo l’arte è capace di realizzare. Per affrontare questo tema FREeSHOUT!? ha invitato Sophie Toulouse, Anders Bojen & Kristoffer Ørum, Città del Maiale Nero, State of Sabotage, Alessandro Lupi, Simone Alessandrini, Remed, Dem, Andreco, Money.less, Allegra Corbo, 2501, Bera, Fupete e Gerjka, Zaelia Bishop, Giulia Sagramola. E tutti gli artisti selezionati tramite bando. FREeSHOUT!? si tiene ai Cantieri Culturali di Officina Giovani ed in tanti altri spazi della città di Prato.
Viabilità, futuro assetto del centro storico, realizzazione di un centro commerciale: questi i principali argomenti che gli imprenditori di Montemurlo iscritti all’Unione Commercianti chiederanno di discutere con il sindaco Mauro Lorenzini. Il coordinatore, Emanuele Colzi, chiederà un incontro per conoscere gli intendimenti dell’amministrazione comunale: “Il centro commerciale già ventilato rischia di svuotare definitivamente i negozi – spiega Colzi – e su questo un ragionamento serio di prospettiva mi pare quantomeno opportuno. In più, chiediamo di poter dire la nostra sulla viabilità di viale Fratelli Cervi a Montemurlo e di via Oste perché così come è organizzata adesso è una inutile complicazione per gli automobilisti, quasi una giostra. Infine, il rifacimento della parte centrale di Montemurlo merita, secondo me e i miei colleghi, un confronto approfondito perché porterà ad una trasformazione della zona”. Colzi è fiducioso: “Lorenzini ha fatto della concertazione e del confronto con le categorie un cavallo di battaglia in campagna elettorale, ora è il momento di passare dalla parole ai fatti”.
Sono partiti dal sequestro di 100mila farmaci commercializzati abusivamente e sono arrivati ad un’azienda tessile del Macrolotto. Dietro a tutto c’è un cittadino cinese e un vasto giro di riciclaggio di denaro. Adesso, al termine di una lunga e complessa indagine, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Prato hanno sequestrato quote societarie per oltre 500mila euro dell’azienda.
L’attenzione degli uomini delle Fiamme Gialle si è concentrata dunque su una grossa azienda tessile del Macrolotto, ufficialmente intestata a soggetti non coinvolti in pregresse attività illecite e, quindi, apparentemente al riparo dallo sguardo degli organi inquirenti. I sospetti sono stati rafforzati sia dalla reiterata presenza all’interno della società del soggetto cinese coinvolto nell’illecita attività, sia dalle anomale movimentazioni finanziarie, caratterizzate sostanzialmente da una contraddizione di fondo: il saldo negativo del “conto cassa” a fronte di una serie di concomitanti pagamenti cash per acquisti di merci. In relazione a quest’ultimo aspetto, è stata effettuata un’attenta ricostruzione delle movimentazioni di denaro, oltre ad approfonditi accertamenti bancari, che hanno permesso di ricondurre, in maniera inequivocabile, la titolarità dei capitali investiti in capo al soggetto coinvolto nelle illecite attività. L’ulteriore conferma si è poi avuta con l’accertato potere decisionale di quest’ultimo all’interno della società, sebbene ufficialmente sprovvisto di qualsiasi carica.
“Non possiamo che esprimere soddisfazione alla notizia che l’amministrazione provinciale ha deciso di promuovere un progetto importante per la valorizzazione del sito archeologico di Gonfienti.” Esordisce così Lanfranco Nosi, ex candidato alla presidenza della Provincia per Sinistra RossoVerde, che poi aggiunge: “Era uno dei punti qualificanti che avevamo concordato col presidente Gestri in occasione del ballottaggio, e alle parole siamo contenti che seguano fatti.”
Nel giro di un mese, quello di settembre, gli agenti della questura, talvolta supportati dai paracadutisti della Folgore, hanno già visitato 17 appartamenti segnalati dai residenti come portatori di disagio: per schiamazzi, per il sovraffollamento, per il sospetto che vi si pratichi attività di prostituzione e così via. Un’attività decisa dallo stesso questore Domenico Savi che ha voluto così dare una risposta ai cittadini che si erano rivolti alle autorità per denunciare possibili situazioni a rischio. “Qui a Prato - spiega Savi - il rapporto tra i cittadini e le forze dell’ordine è ottimo. I pratesi hanno fiducia nelle istituzioni e noi dobbiamo dimostrare di meritarla. Per questo abbiamo avviato questa attività di controllo e verifica che è un modo per dare un segnale alla cittadinanza. Tra l’altro ogni volta che facciamo un controllo ricontattiamo la persona che ce lo ha segnalato e, nella massima trasparenza, lo teniamo informato. Insomma, l’idea è quella di attivare un filo diretto tra il cittadino e l’istituzione, che deve essere vista come qualcosa di vicina”.
Ancora quattro incontri pubblici nelle frazioni di Carmignano per parlare di raccolta dei rifiuti porta a porta, il servizio che prenderà il via in due tranche il 19 ottobre e il 2 novembre. Tutti gli incontri si tengono alle 21. Domani, giovedì primo ottobre, tocca a Comeana (presso assistenza Medicea, piazza degli Scalpellini), il 2 ottobre a Santa Cristina (circolo Anspi, via Vergheretana), il 6 ottobre a Artimino (circolo Mcl, via Cinque Martiri), l’8 ottobre, infine, a Poggio alla Malva (circolo via Fratelli Buricchi). I cittadini sono invitati a partecipare per ascoltare direttamente dai responsabili di ASM e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale in cosa consiste il servizio, perché si passa alla raccolta porta a porta, quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere, quali sono le modalità per una corretta differenziazione ed esposizione dei rifiuti, come si compone e come si utilizza il kit per il porta a porta.
Un incontro per affrontare uno dei temi più ardui nel confronto tra scienza e religione: il rapporto tra evoluzione e creazione, che è spesso posto in antitesi, senza alcuna possibilità di dialogo o di conseguenza. Ma come si pone, veramente, la Chiesa di fronte a queste tematiche al confine tra scienza e teologia? Ne parlerà monsignor Fiorenzo Facchini, professore emerito di Antropologia e Paleontologia umana all’Università di Bologna nel corso di una conferenza dal titolo: “Evoluzione: una sfida per la creazione”. Monsignor Facchini, sacerdote della diocesi di Bologna, è un vero e proprio esperto in materia, in particolare i suoi studi si sono concentrati sul tema della religiosità nella preistoria. La sua attività di divulgazione scientifica conta oltre 400 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. L’incontro, l’ultimo in programma nel cartellone delle iniziative culturali della Missione diocesana, si terrà stasera, mercoledì 30 settembre alle 21,15 nel Conservatorio di San Niccolò (piazza card. Niccolò, 6).
Le operazioni di controllo nelle ditte cinesi vanno avanti anche in provincia. Con qualche sorpresa, come quando in un capannone di Oste è stata trovata una roccatura, un tipo di attività che finora non era stata intrapresa dai cinesi. L’azienda era attiva in capannone di 350 metri quadri, nella zona di Oste, sequestrato dalla polizia municipale di Montemurlo, durante un blitz al quale ha assistito anche il primo cittadino Mauro Lorenzini, accompagnato dal comandante della polizia municipale Federico Zampaoli. All’interno della ditta sono stati trovati locali adibiti a cucina e ambienti adattati a dormitorio e presenza di soppalco. L’intervento è stato eseguito congiuntamente dalla Tenenza dei Carabinieri che ha controllato la regolarità del permesso di soggiorno dei cittadini cinesi presenti all’interno dell’opificio. La polizia municipale, inoltre, ha provveduto al sequestro di 7 macchinari (roccatrici) ed ha contestato al titolare della ditta le violazioni amministrative inerenti l’azionamento delle macchine e l’agibilità dei locali.

Ancora controlli nelle ditte cinesi di via Ciardi, già “visitate” qualche giorno fa dalla squadra interforze incaricata di verificare il rispetto delle norme. E, come era accaduto allora, anche stavolta le irregolarità emerse sono state tali da portare al sequestro penale del capannone che ospitava i quattro laboratori teatro del blitz. Quando i poliziotti sono entrati nell’immobile, insieme ad agenti della polizia municipale, vigili del fuoco e Asl, tutti i macchinari erano fermi. Segno evidente che ormai sono state predisposte, da parte dei cinesi, delle contromisure in grado di scattare al primo accenno di controllo. In ogni caso, nelle quattro ditte sono stati identificati in totale dodici clandestini che hanno fornito alle forze dell’ordine la medesima storiella: erano parenti dei titolari delle ditte, appena giunti a Prato per regolarizzare la loro posizione; inoltre non pagavano niente per il vitto e l’alloggio e nemmeno avevano mai svolto attività lavorativa per conto delle ditte dove erano stati rintracciati. Anche in questo caso è evidente come ormai la comunità cinese abbia studiato delle contromosse per limitare i danni di questi controlli sempre più capillari e incisivi. In ogni caso, al di là delle scuse, tutti e 12 i clandestini sono stati portati in questura e denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia. Messi sotto sequestro, inoltre, gli 82 macchinari presenti e l’intero capannone a causa dell’uso promiscuo lavorativo e residenziale. I vigili del fuoco hanno invece rimosso 18 bombole del gas.






