L’intervento/Toccafondi e Cocci: “Chi critica i militari, teme il loro successo”

Sergio Toccafondi

Matteo Cocci
Nelle ultime due settimane abbiamo assistito a dure prese di posizione contro l’ arrivo dei militari a Prato da parte del Presidente della Provincia Gestri e del suo partito, fino alle manifestazioni in Consiglio Comunale da parte dell’Italia dei Valori. Dietro tali critiche si cela in realtà il timore che l’ausilio dell’esercito possa dare buoni risultati, tangibili da tutti in pochi mesi. Dopo oltre dieci anni di abbandono a se stessi di interi quartieri di Prato, con degrado crescente e con una sensazione di impotenza e anarchia dilagante, finalmente viene fatto un tentativo che, nelle città in cui è stato sperimentato, ha visto il calo dei reati e gradimento della popolazione e si è dimostrata molto efficace l’integrazione con le forze di polizia con i militari. Del resto il binomio legalità & sicurezza è il presupposto essenziale del vivere civile l’uso dell’esercito in supporto alle forze dell’ordine può essere strumento adatto a garantirlo. Non solo slogan populisti da campagna elettorale ma fatti, dopo anni di parole al vento, per accrescere il livello di sicurezza dei cittadini.
Sergio Toccafondi e Matteo Cocci
Consiglieri Provinciale PDL

















agosto 6th, 2009 at 14:00
A me sembra, indipendentemente dalle ideologie politiche, che ci sia necessità di avere più controllo sul territorio da parte delle forze dell’ordine.
Chi è una persona perbene, d’altronde, non ha niente di cui temere!
Non mi sembra che ci si possa rimettere niente - nella peggiore delle ipotesi resterà tutto com’è.
Sinceramente non capisco chi è contrario ai militari: la loro assenza ha reso Prato un letamaio a cielo aperto, per cui penso che male che vada continuerà ad esserlo, tuttavia abbiamo il dovere di fare qualcosa. A me, pratese da generazioni, la città nello stato attuale fa vergogna, che degrado vogliamo lasciare ai nostri figli?
E’ d’uopo far qualcosa, tentare qualsiasi cosa, per non soccombere alla involuzione.