Cinese ridotto in fin di vita a coltellate, ad aggredirlo tre ragazzini: uno è stato arrestato
sabato, marzo 28th, 2009
E’ stata una banda di ragazzini a ridurre in fin di vita, lo scorso 23 febbraio, un cittadino cinese, aggredito in via Doninzetti e colpito più volte alla schiena e alla testa a colpi di coltello. La squadra mobile della questura di Prato, dopo oltre un mese di indagini serrate, è riuscita a dare un nome e un volto ai tre aggressori. Uno di loro, un giovane cinese appena 18enne, è stato rintracciato in un appartamento di via Borgioli e arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip per tentato omicidio e rapina aggravata. La posizione degli altri due membri della baby gang, pure loro cinesi, è invece al vaglio della procura minorile di Firenze.
I fatti risalgono alla sera del 23 febbraio, quando i tre giovani cinesi aggredirono un loro connazionale nel tentativo di rapinarlo. Alla reazione della vittima, i tre iniziarono a colpire il malcapitato con fendenti di coltello, anche quando ormai il poveretto era a terra in un lago di sangue. Solo l’arrivo di alcuni passanti fecero fuggire il terzetto di baby rapinatore, salvando così il ferito dalla furia omicida dei tre.
L’episodio ripropone con drammaticità il fenomeno delle baby gang di cinesi, costituite da giovani regolari, che girano, spesso armate di coltello, nelle strade della Chinatown pratese, prendendosela con altri membri della comunità.










Matteo degli Organi era difatti un maestro organaro, uno di quegli artigiani oggi in via di estinzione esperti nell’arte di costruire organi a canne, vissuto nei primi anni del 1400. Ma cos’è che rende questo personaggio così importante da vedersi attribuire il nome di una strada (sebbene non abbastanza per meritarsi una statua)? Nel 1400 costruire organi non doveva essere una occupazione così inusuale come oggi, tuttavia a Matteo viene fatta risalire buona parte della tradizione costruttiva nazionale. Matteo era, senza ombra di dubbio, una personalità ed un caposcuola. Purtroppo non sopravvive nessuno degli strumenti da lui costruiti, nè in città nè altrove. Si sa che si occupò della costruzione degli strumenti della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze attorno al 1435, ma di questi pregiati strumenti, a così grande distanza di tempo, non resta pressochè traccia. Sulla scia di Matteo, assieme all’industria laniera, si davano da fare a tener alta la fama pratese nel mondo altri illustri maestri organari: fra questi l’oscuro Giacomo da Prato e suo figlio Lorenzo (da Prato, ovviamente). E’ proprio con quest’ultimo che la scuola organaria pratese si è guadagnata un imperituro angolo di fama mondiale: fu Lorenzo a costruire il più antico organo monumentale attualmente ancora funzionante in Italia. Si tratta dello strumento collocato in “cornu epistolae” (il lato destro della chiesa, dove veniva letta l’epistola, dirimpetto a quello dove avveniva la lettura del vangelo) nella basilica di San Petronio a Bologna. La costruzione di questo strumento lo impegnò per quattro anni, dal 1471 al 1475, ma fu tempo ben speso visto che il costruttore, sebbene a sua completa insaputa, viene oggi indicato come uno dei più importanti maestri organari della storia. Il suo organo bolognese è meta di pellegrinaggi e visite guidate da parte di appassionati provenienti da tutto il mondo, e la sua voce è stata registrata in svariati compact-discs. Se si pensa che quello che comunemente viene considerato l’organo più antico ancora suonabile (nella chiesa di Valere, Sion in Svizzera) risale verosimilmente al 1430 circa è facile vedere come il capolavoro dell’organaro pratese sia pressochè coevo, senza considerare il fatto che le proporzioni di quest’ultimo strumento sono di gran lunga maggiori di quello svizzero. Chissà se anche Lorenzo, nella più rigorosa tradizione cittadina, usasse materiale riciclato per i suoi monumenti sonori…
La voglia di trasgressione per poco non costava cara ad un pensionato pratese, aggredito e rapinato dai due trans con i quali si era appartato. E’ accaduto nella tarda mattinata di venerdì 27 marzo e alla fine i due viados, entrambi di origine brasiliana, sono stati arrestati dai carabinieri del Radiomobile. L’anziano pratese aveva incontrato i due trans nella zona della stazione. Dopo uno scambio di battute, l’uomo aveva fatto salire sulla sua auto i due e insieme si erano diretti verso la zona di via De Gasperi, probabilmente per consumare un rapporto sessuale. Una volta arrivati sul posto, però, l’anziano avrebbe avuto e un ripensamento. Alla richiesta di scendere dall’auto, però, i due viados avrebbero reagito con violenza, dando vita ad una colluttazione con il mancato cliente. Durante la lotta, mentre uno dei due brasiliani immobilizzava il pensionato, l’altro gli sottraeva il portafoglio. Il pensionato non si è però perso d’animo e ha subito avvertito il 112, che ha mandato sul posto una pattuglia. E i carabinieri hanno impiegato poco a rintracciare i due rapinatori, uno nella zona dell’Interporto, l’altro nel residence Arcobaleno di via Barsanti. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali aggravate, visto che il pensionato è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari per farsi medicare contusioni ed escoriazioni varie.
In periodi come questi la casa diventa spesso un problema per chi ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Così fanno sicuramente notizia i 190 appartamenti, fra Vergaio e Galciana, realizzati dal Consorzio Edilcoop e dal Consorzio cooperative pratese d’abitazione,
Un gioiello di architettura romanica nel cuore della città, è la chiesa di San Fabiano che si apre eccezionalmente al pubblico in occasione della XVII Giornata Fai di Primavera sabato 28 e domenica 29 marzo. Non solo la chiesa, che documenti del 1083 ricordano come badia e divenuta nel 1783 sede del Seminario, ma anche il complesso del Seminario che custodisce al suo interno la meravigliosa biblioteca con un patrimonio di oltre 40 mila volumi pregiati. Dalle 15 alle 18 sarà possibile visitare il Seminario e il suo antico refettorio, la Badia di San Fabiano e naturalmente la biblioteca con i suoi tesori, fra i quali un prezioso incunabolo del XV secolo, le miscellanee pratesi, un considerevole nucleo di edizioni antiche pubblicate fra il XVI e XVII e le suggestive immagini conservate insieme a una magnifica ‘lanterna magica’ di fine Ottocento. Le visite guidate - gruppi di massimo 25 persone - saranno realizzate a cura di Chiara Landi, Veronica Bartoletti e Federica Gori. La Giornata Fai è organizzata dalla delegazione pratese del Fondo per l’Ambiente con il sostegno della Provincia e la collaborazione dell’Ufficio beni culturali della Curia Diocesana di Prato, con l’intento di far incontrare pubblico e monumenti generalmente non aperti.
“La presenza dei cervi e dei danni all’agricoltura è da tempo oggetto di confronto tra Provincia, associazioni degli agricoltori, Ambito territoriale di Caccia e amministrazioni comunali – sottolinea Rosati, assessore alla Caccia della Provincia – Sono i tecnici dell’Atc a definire il piano degli abbattimenti”. Attualmente è prevista la possibilità di abbattere fino a 94 capi, un numero considerato insufficiente da Comunità montana, sindaci di Vernio, Cantagallo e Vaiano e dallo stesso assessore provinciale. “Insieme all’aumento del numero di capi da abbattere – indica il presidente della Comunità montana Marco Ciani – chiediamo anche che sia possibile concentrare gli abbattimenti proprio nei pressi delle attività agricole, là dove gli ungulati compiono i maggiori danni”.
Numeri impietosi quelli che fotografano il mercato del lavoro a Prato: meno persone iniziano a lavorare, ci sono un quarto di nuovi contratti a tempo indeterminato in meno rispetto all’anno precedente, il settore tessile da solo ha perso più di 1.100 posti di lavoro. L’analisi dell’Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia, gestito da Asel per la prima volta, analizza questi numeri non solo su base quantitativa, ma anche qualitativa. I ricercatori hanno lavorato su un sistema complesso di banche dati, facendo riferimento in maniera specifica alle COB, ovvero alle comunicazioni obbligatorie degli avviamenti e delle cessazioni di rapporti di lavoro.
Sono oltre 1.300 gli apparecchi a gas irregolari sequestrati, per un valore di oltre un milione di euro. Gli uomini della Guardia di Finanza li hanno trovati all’interno di un deposito gestito da cittadini cinesi. E proprio dalla Cina dovrebbe provenire l’intero lotto di materiale sequestrato. I prodotti non solo erano privi della marcatura “CE” e della documentazione attestante la conformità alle norme di sicurezza nazionali e comunitarie, ma erano anche estremamente pericolosi. Basti pensare che le valvole di sicurezza per il gas, al loro interno erano completamente vuote: un guscio di metallo assolutamente non in grado di garantire la minima sicurezza in caso di bisogno.
La crisi internazionale non ferma il Carmignano che si appresta ad affrontare la 43° edizione del Vinitaly, il Salone Internazionale dei Vini che si terrà dal 2 al 6 aprile a Verona, in un clima di ottimismo nonostante i segnali di fragilità che arrivano dal mercato mondiale, ed in parte da quello locale con una leggerissima flessione (tra il 5-10%) nella ristorazione e negli agriturismi che si è inevitabilmente riflessa sui produttori di olio e vino che riforniscono ristoranti e company. In frenata, secondo il termometro degli operatori, il mercato Americano ed Europeo, i produttori puntano lo sguardo ad Est, Russia in primis, e all’Asia ma anche, e soprattutto in questo momento di profonda incertezza, a consolidare i rapporti commerciali e i fatturati con i “vecchi” e storici clienti.
Conto alla rovescia per il Town Meeting, l’assemblea cittadina che dalle 9.30 alle 17.30 di sabato 28 marzo ospiterà i 150 cittadini, usciti da un campione stratificato e causale rappresentativo della popolazione pratese, chiamati a cimentarsi con i temi della revisione del Piano strutturale.
Ha fatto registrare il tutto esaurito l’anteprima nazionale al Vis Pathè di Cenci in Cina, l’atteso debutto da regista di Marco Limberti che, per l’occasione, si è affidato a due attori collaudati come Alessandro Paci e Francesco Ciampi e alla sorprendente Man Lo Zhang, che avevamo lasciato come inquilina del Grande Fratello e ora ritroviamo nella sua prima parte da protagonista. Da venerdì 27 marzo il film sarà distribuito in più di trenta copie nelle sale toscane, per poi tentare tra un paio di settimane l’avventura nel mercato nazionale. L’anteprima pratese è al cinema Eden.
La novità è emersa in Prefettura in occasione del primo bilancio dei risultati ottenuti su questo fronte con la nuova metodologia seguita dalla squadra di interforze dallo scorso 11 settembre. Le ripercussioni sul piano della sanità pubblica non sono da sottovalutare, come spiega il responsabile del dipartimento di salute e igiene pubblica dell’Asl 4 di Prato: “Riceviamo sempre più segnalazioni da parte dei condomini. Qui non si tratta di 7-8 persone, ma di una presenza di 25 persone stipate in un alloggio con un’alternanza giorno notte continua a cui si aggiunge la preparazione di cibi che generano cattivi odori. Dobbiamo dare una risposta al degrado”. In attesa di trovare nuove risposte alle astuzie cinesi, le istituzioni e le forze di polizia assicurano che sul fronte dell’illegalità economica l’attenzione è e resterà massima, grazie sopratutto al nuovo metodo d’intervento che vede la partecipazione congiunta e simultanea due volte a settimana di polizia, vigili, carabinieri, asl, arpat, vigili del fuoco e guardia di finanza supportati da verifiche incrociate su banche dati fino ad arrivare al provvedimento di inagibilità dell’immobile da parte del sindaco di Prato.
E’ stata accolta con molta simpatia e con già un discreto successo di pubblico la mostra dedicata a Filippo e Filippino Lippi. Il rinascimento a Prato, inaugurata mercoledì 25 al Musèe du Luxembourg, sede del Senato della Repubblica francese. La mostra (aperta fino al prossimo 2 agosto) raccoglie una sessantina di tele, di cui 44 del Museo Civico di Prato, e ripercorre l’itinerario culturale e di crescita della bottega pratese (curatrici Maria Pia Mannini conservatrice del Museo Civico di Prato e Cristina Gnomi Maverelli della Soprintendenza ai beni storici, artistici e demoantrppologici di Firenze, Prato e Pistoia) e dei suoi principali protagonisti, Filippo e Filippino Lippi, sottolineandoo il ruolo storico avuto nell’arte italiana.
Anche la moda può essere “verde” e contribuire alla salute del nostro pianeta. Come? Ad esempio con jeans in ortica, giubbotti in fibra di cipresso, tessuti realizzati con mais, latte e carapace di granchio
“Se fosse lasciato ai territori il 30% dell’evasione fiscale recuperata molti problemi sarebbero risolti”. E’ questa la proposta lanciata dal sindaco Marco Romagnoli dalla tribuna del convegno “Gestire il bilancio pubblico in tempi di crisi economico-finanziaria”, promosso da Anutel toscana (Associazione nazionale uffici tributi enti locali) in collaborazione col Comune di Prato, svoltosi mercoledì 25 marzo nel Salone Consiliare del Palazzo comunale. Il ragionamento sviluppato da Romagnoli e semplice: anticipare il federalismo fiscale in discussione nelle aule parlamentari e rendere i Comuni attori nella lotta all’evasione fiscale. “Non si tratta di sostituirsi allo Stato e all’Agenzia delle entrate ma di avviare rapporti di collaborazione istituzionale. Quando questo è avvenuto, vedi nel campo della sicurezza, con la firma di due Patti col Governo, i risultati non sono mancati”. Il proseguimento è stato conseguente alla premessa: “In Italia l’evasione fiscale è calcolata in circa 125 miliardi di euro. Gli uffici dello Stato non sono attrezzati, chi opera nel territorio potrebbe avere maggiori capacità. Basterebbe che solo il 10% di questo momte di miliardi fosse recuperato e consentire che una parte, il 30%, rimanesse alle comunità locali per aprire grandi opportunità per i Comuni, che così si strutturebbero nella lotta antievasione oltre a risolvere molti dei loro problemi”.
Il giorno dopo l’apertura del procedimento sanzionatorio contro il nuovo negozio Stefan, arriva il plauso di Confesercenti di Prato, che per prima aveva denunciato come l’apertura del centro vendita dietro la questura presentasse forti irregolarità commerciali e urbanistiche. “L’Amministrazione - spiegano dall’associzione di via POmeria - ha dimostrato di rispondere con solerzia all’allarme da noi lanciato appena pochi giorni fa. Confesercenti infatti per prima aveva sollevato forti dubbi sulla liceità dell’esercizio. Adesso si chiede che l’esito dell’avvio di procedimento, per vendita non autorizzata al dettaglio di prodotti alimentari e non, sia l’immediata chiusura della struttura. Questo perché, in linea con quanto sempre sostenuto dall’Associazione, la legalità viene prima di tutto, indipendentemente da chi commette un’illecito. Tentare di aggirare leggi e regolamenti per porsi sul mercato con una posizione di vantaggio è un metodo scorretto che non può essere accettato, specie in una fase di grandi difficoltà come questa dove tutti gli onesti spaccano il capello in quattro per essere concorrenziali ma pur sempre nella legalità. E non si pensi che quel maxi supermercato faccia beneficienza! Come si evince dalla cartellonistica pubblicitaria di carattere generalista, tipica della vendita al dettaglio e non all’ingrosso, con la quale è stata tappezzata la città”.
Cosa sarebbero, ai giorni nostri, due eroi omerici come Acille o Ettore? E’ la domanda a cui cerca di dare risposta Soma, lo spettacolo su cui venerdì 27 marzo (ore 21) si alzerà il sipario del Centro Magnolfi Nuovo di Prato: una rivisitazione in chiave moderna dell’Iliade e del concetto di tragico che incarnano due eroi classici come Ettore e Achille. Personaggi emblematici del tempo che viviamo, in un’epoca attraversata forti conflittualità e lacerazioni interiori.
La nuova Sara Simeoni è pratese. La giovane cadetta dell’Atletica Leggera Prato, Anna Pau, con un salto di 1 metro e 66 cm conquista a Padova il primo posto assoluto, nella prova di salto in alto, nel promo indoor dell’Italia Centro Nord, vestendo la maglia della Rappresentativa Toscana Cadette. Ma soprattutto diventa con questo salto la migliore atleta cadetta d’Italia. Una prova di grandissimo spessore tecnico per la giovane portacolori giallo-grigio allenata da Cinzia Toccafondi. Partita con la misura di 1,40 cm ha visto salire l’asticella a m 1,57, suo record personale. Errore al primo tentativo ma poi al secondo salto eguaglia il suo record personale. Si sale a 1,60 e le atlete rimaste in gare sono in due e Anna salta senza esitazione e fa suo il primato personale ma vuole migliorarsi e a 1,63 salta con coraggio e al 1° tentativo ce la fa conquistando così la prima posizione poiché la sua avversaria si ferma a 1,62. Ma l’atleta pratese prova una misura incredibile (1,66 metri). La prima e la seconda prova falliscono di poco ma al terzo salto Anna Pau supera la misura tra l’entusiasmo dei presenti e conquista la miglior prestazione nazionale stagionale di categoria, nonché il suo primato personale. La Toscana grazie anche alla sua prova, tra l’altro, ha conquistato il primo posto nel raggruppamento centro –nord.
La Cgil di Prato chiederà di allungare la mobilità. La richiesta sarà presentata il primo di aprile a Roma sia al ministro Scajola che alla Commissione Attività produttive della Camera dei deputati in occasione dell’audizione del tavolo del distretto. L’emergenza sociale si acuisce infatti ogni giorno di più. Basti pensare dal 1° gennaio sono usciti dalla mobilità un centinaio di persone che dunque si ritrovano a casa senza ammortizzatori sociali e spesso senza gli anni di contributi necessari per andare in pensione. Trovare nuovamente lavoro è quasi impossibile perchè nessuno assume persone in là con l’età senza le agevolazioni previste dalla mobilità e di questo passo si ritroveranno in queste condizioni 50 persone al mese che nell’arco di un anno significa quasi 6000 persone. Nell’incontro avuto lunedì scorso con la Regione il sindacato ha anche chiesto un’integrazione dell’assegno di sostegno per chi frequenta corsi di formazione.
La bella costruzione rinascimentale sorse intorno ad una torre medievale in posizione strategica lungo la valle del Bisenzio. Il complesso architettonico è frutto di sovrapposizioni di varie epoche e si caratterizza per un’elegante loggetta affacciata sulla valle e da un bel giardino all’italiana che fronteggia la facciata cinquecentesca. Il ritrovo è per le 15,15 al parcheggio retrostante la villa (via di Canneto 16). A pagamento ci sarà la possibilità di degustare alcuni tipi di miele (prenotazione obbligatoria al numero 335/5312904). Al termine della visita si terrà il concerto di jazz e flamenco del trio di chitarre ‘La Fiaba del gatto nero’, composta da Davide Lufrano Chaves, Jacopo Maria Sorano e Giuvanni Favuzza. Ingresso libero. Per informazioni: 335/5312904. I prossimi due appuntamenti sono previsti il 18 aprile alla Villa del Palco e il 30 maggio alla Villa La terrazza e alla chiesa di San Paolo a Carteano.





