A Villa il Mulinaccio la vetrina dello sviluppo sostenibile
sabato, febbraio 28th, 2009
Grande partecipazione alla Villa del Mulinaccio di Vaiano per le due prime due giornate di Eco 3, la vetrina dello sviluppo sostenibile, il riciclo dei rifiuti e delle buone pratiche ambientali organizzato da Comune di Vaiano, Provincia di Prato, Comunità Montana Val di Bisenzio, ASM Spa, Istituto Comprensivo Statale “L. Bartolini” di Vaiano e Ecoistituto di Cesena. Tra venerdì 27 e sabato 28 febbraio sono stati tanti i bambini delle scuole medie ed elementari che hanno partecipato alle varie iniziative organizzate proprio per coinvolgerli su questi temi grazie anche alle esperienze portate avanti durante i laboratori nelle scuole di Vaiano coordinati da Giacomo Agabio. Molto visitata è stata anche la mostra di “Eco arte”, realizzata con rifiuti ed esposta nei locali della Tinaia opera di Francesca Bernini e i percorsi animati per realizzare piccole costruzioni e giochi con scarti industriali e agricoli nel segno della sostenibilità ambientale e dedicati al riciclo. Domenica 1° marzo ultima giornata di eventi con l’Ecobici alle ore 10 in in via del Masso dell’Anguilla, vicino alla Villa del Mulinaccio, l’Ecobici. Si tratta di una serie di percorsi – gioco realizzati per i ragazzi dal Corpo Unico di Polizia Municipale della Val di Bisenzio. Nel pomeriggio dalle 15 alle 16.30 ancora percorsi animati e torna l’Ecobici insieme alla squadra ciclistica femminile Veloclub di Vaiano.










Aveva trovato un modo non propriamente ortodosso, oltreché illegale, per arrontondare lo stipendio: rubava sistematicamente attrezzature elettroniche nell’azienda in cui lavorava e poi le rivendeva su e Bay, il sito di asta on line. Alla fine, però, il giovane operaio, non solo ha visto interrompere dai carabinieri il suo lucroso doppio lavoro, ma ha anche perso il posto, visto che è stato licenziato in tronco da
Lo slogan ripetuto ossessivamente dai politici e dai rappresentanti delle categorie economiche che si sono alternati a parlare. Lo slogan scritto intorno al palco e, soprattutto, sullo striscione da record (è lungo oltre un km) che circa duemila persone hanno sorretto, prima lungo tutto il perimetro di piazza Mercatale, poi nel corteo che, attraverso via Ferrucci e viale della Repubblica, ha portato i manifestanti fino davanti al Buzzi, dove ad attenderli c’erano centinaia di ragazzi delle scuole superiori pratesi.
Il tradizionale appuntamento del lunedì con Metastasio Jazz propone, il 2 marzo alle ore 21, Enrico Pieranunzi suona Domenico Scarlatti, in collaborazione con la Società dei concerti Fioravanti.
Questa manifestazione ricorda la carestia del 1512 causata in Val di Bisenzio dai saccheggi delle truppe mercenarie spagnole dirette a Prato e poi Firenze. Le popolazioni stremate furono oggetto della generosità dei conti Bardi che distribuirono ai loro sudditi i polenta di castagne, aringhe e baccalà. Dalla fine del XVI secolo la manifestazione si celebra la prima domenica di Quaresima (anticamente il mercoledì delle Ceneri) sulla piazza di San Quirico di Vernio di fronte al Casone, oggi sede del Palazzo Comunale. In più oggi è diventata anche un modo per celebrare uno dei piatti tipici della Val di Bisenzio, la polenta dolce di castagne, mentre agli stand allestiti nelle vie del paese potranno essere degustati altri prodotti tipici realizzati con l’impiego della farina dolce: i nicci, il castagnaccio e le frittelle dolci. Al corteo storico, che si svolgerà a partire dalle ore 9,30, parteciperanno circa 700 figuranti provenienti da tutta la Toscana. In testa, nelle vesti del conte e della contessa Bardi, ci saranno quest’anno il sindaco di Vernio Paolo Cecconi e la Presidente della Commissione della Regione Toscana Cultura Ambra Giorgi insieme al Presidente della Società della Miseria Piero Sarti.
Dopo il Corteggio Storico in Piazza del Comune a San Quirico davanti a Palazzo Bardi alle 12.30 si svolgerà la lettura della Pergamena con l’editto in cui i Conti Bardi offrivano aiuto alle popolazioni e subito dopo la distribuzione delle porzioni di polenta dolce, già pronti quasi cinque quintali di questo prodotto, aringhe e baccalà che proseguirà anche nel pomeriggio insieme alla vendita di prodotti tipici locali.
Sono in via di guarigione i cuccioli messi in salvo dalla Guardia di Finanza di Prato nel corso di un’operazione contro il maltrattamento di animali e si sta già scatenando una vera e propria corsa all’adozione da parte di decine di cittadini.
La Pro Loco di Montemurlo organizza in collaborazione con gli specialisti dell’oasi apistica “Le Buche” di Poggio a Caiano, tre incontri a carattere degustativo e divulgativo per promuovere la conoscenza e il consumo del miele. Sabato 28 febbraio avrà luogo il primo incontro presso la scuola elementare di Bagnolo in via Micca, dalle ore 9 alle ore 12. Saranno coinvolti i ragazzi delle quarte e delle quinte elementari che potranno degustare pane e miele e partecipare a laboratori polivalenti di cucina e didattica. L’iniziativa fa parte del progetto “Miele del Monteferrato: il Sapore del Benessere” e prevede altri due incontri nei prossimi sabati, il 7 marzo presso la scuola primaria di via Maroncelli e il 14 presso quella di Morecci. Tra gli obiettivi, oltre che la promozione dei prodotti dell’area Protetta del Monteferrato, c’è quello di far riflettere sui comportamenti e le scelte alimentari che hanno un profondo impatto sulla salute e sul benessere. Non solo, l’obiettivo è anche quello di far conoscere i prodotti della terra e far maturare la consapevolezza dei legami con il territorio geografico.
E’ davvero febbrile in tutta Prato l’attesa per la grande giornata di mobilitazione che sabato 28 febbraio, fin dalle 9 del mattino, porterà da piazza Mercatale fino all’Istituto Buzzi la super bandiera lunga oltre un chilometro e sorretta da un migliaio di manifestanti. Lo striscione-simbolo della mobilitazione del distretto tessile di Prato porta la scritta ripetuta molte volte ‘Prato non deve chiudere’, lo slogan scelto dal Tavolo di Distretto per la sollevare il caso Prato e trovare interlocutori in Regione e al Governo. In piazza Mercatale sarà montato il palco per le autorità che dovranno parlare e per lo spettacolo musicale, corredato da uno striscione di otto metri sempre con lo slogan ‘Prato non deve chiudere’. Sarà anche montata la scritta di diverse decine di metri quadri, la cui struttura è fatta dalle classiche ‘casse da filato’ coperte di carta colorata. Naturalmente la scrittà sarà ancora ‘Prato non deve chiudere’. Un po’ prima delle ore 9, orario previsto per l’inizio della manifestazione, il camion che trasporta lo striscione sarà posizionato sulla piazza, dal lato del ponte Mercatale e poco lontano dall’incrocio, e comincieranno le complesse operazioni di srotolamento della super bandiera che dovrà percorrere la piazza (direzione via Santa Margherita), seguirne la curva, percorrerne tutto il tratto rettilineo e dirigersi verso via San Silvestro. Nella piazza ci saranno 50 persone come servizio d’ordine con una fascia arancio al braccio, mentre 30 persone, con una pettorina arancio, avranno il compito di coordinare i movimenti del bandierone.
Protagonista sarà la pastasciutta condita con un sugo a base di tonno che sarà distribuita gratuitamente, accompagnata dalle aringhe e acciughe. La festa si concluderà nel tardo pomeriggio quando verrà dato fuoco al Re Carnevalino. Si tratta di un fantoccio seduto su un seggiolone che viene bruciato e che si rifà alle antiche tradizioni contadine dell’Alta Valle del Bisenzio legate al Carnevale.
Tre artisti di fama nazionale si sono confrontati per realizzare quest’opera che deve coniugare arte e sicurezza stradale nel capoluogo di Cantagallo in merito al concorso di idee lanciato nei mesi scorsi per realizzare una nuova balaustra a Luicciana lungo la strada principale che attraversa il paese. La nuova balaustra, che dovrebbe sostituire quella esistente ormai in disuso e sostituita da transenne, dovrebbe però rappresentare un interessante connubio tra arte e opera pubblica sulla sicurezza stradale. Gli artisti che hanno presentato i loro progetti sono il lussemburghese Bert Theis, che lavora tra Milano e il Lussemburgo, il Gruppo A 12 di Milano che riunisce architetti, artisti e urbanisti e infine Flavio Favelli giovane artista fiorentino trapiantato a Bologna.
Questa volta Gianni Morandi torna a Prato per parlare di solidarierà. Dopo il concerto che sabato e domenica scorsi ha tenuto nel Parco Fiera di viale a Marconi, facendo registrare il tutto esaurito in entrambi i giorni, il Gianni più famoso d’Italia sarà di nuovo nella nostra città lunedì 2 marzo. L’appuntamento è a Officina Giovani alle 11.30, dove ad attendere il popolare cantante ci saranno più di duecento studenti delle scuole pratesi, molti dei quali impegnati in progetti ddi solidarietà. Tema dell’incontro: far crescere sempre più nei giovani la sensibilità e la voglia di compiere azioni di volontariato e di aiuto verso gli altri.
La famosa kylix attributa al pittore greco Douris, rinvenuta nel sito archeologico di Gonfienti e ora custodita nella cassaforte del museo archeologico di via della Colonna a Firenze, potrebbe essere esposta temporaneamente nella nostra città in occasione di un evento importante. La Soprintendenza per i beni artistici della Toscana ha, infatti, espresso la propria disponibilità a esporre il prezioso reperto prima ancora che venga individuata la sua collocazione definitiva in una sede di massima sicurezza. A comunicare la novità è stato l’assessore alla Cultura, Andrea Mazzoni, rispondendo ad una interrogazione di Massimo Taiti, capogruppo dell’omonima lista civica in consiglio comunale, che aveva chiesto quali iniziative il Comune pensava di prendere “per riportare a Prato e mettere a disposizione del pubblico la Kylix di Douris”.
A Prato, secondo i dati riportati dal movimento ecologista, ci sono solo 19 strutture museali e questo fa della nostra provincia la penultima in Toscana per incidenza percentuale sulla rete museale della regione (peggio fa solo Massa Carrara). La struttura con i maggiori accessi è la Villa Medicea di Poggio a Caiano, con oltre 46mila visitatori censiti nel 2007 (ingresso gratuito), seguito dal Castello dell’Imperatore e dal Centro di Scienze Naturali - rispettivamente con 41mila e 36mila accessi circa. Se entriamo nel dettaglio e ci limitiamo alle strutture presenti nel comune capoluogo, ecco i dati, relativi al 2007: Museo del Tessuto 12.347; Museo Pecci 7.155; Castello dell’Imperatore 41.735; Museo di Scienze Planetarie 7912; Centro di Scienze Naturali 36801; Museo della Deportazione 3870; Musei diocesani 3.356; Galleria di palazzo degli Alberti 3mila. Per un totale di 116.176 biglietti.
I due curatori, coordinando un nutrito numero di collaboratori, sono riusciti ad organizzare la prima raccolta organica di scrittori apparentemente diversi per stile e tradizione, ma accomunati dal fatto di essere nati e aver scritto a Prato e su Prato. Da Curzio Malaparte a Sem Benelli, da Ardengo Soffici ad Armando Meoni, fino ad arrivare ai giorni nostri e a Sandro Veronesi ed Edoardo Nesi, per citare solo i più conosciuti. Per ogni autore è stata selezionata una significativa scelta di brani corredata da una scheda biografica.
Continuano sabato 28 febbraio a Vernio gli eventi che fanno parte della 433 esima edizione della Festa della Polenta in programma domenica 1° marzo. Si comincia alle 10 con la visita guidata alla Rocca di Vernio e al Museo delle Macchine Tessili Mumat presso l’ex stabilimento Meucci di Mercatale. Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 9.30 nel parcheggio davanti al campo sportivo di Serilli dove grazie ad un pulmino messo a disposizione della Cap, si svolgeranno le due visite guidate dal vicesindaco Paolo Lucarini e da Marco Calzolari esperto d’industria tessile. In serata alle 21 nella chiesa Parrocchiale San Leonardo di San Quirico si svolgerà il concerto corale del Choeur de Senones (Fr) e del Coro di Montepiano. Si tratta di una iniziativa organizzata per rafforzare il gemellaggio tra Vernio e questa cittadina francese Anche gli altri due comuni gemellati con Vernio, quello belga di Marchin e quello tedesco di Jettingen saranno presenti con le proprie delegazioni alla manifestazione di domenica e sfileranno al Corteggio Storico.
E’ questo il quadro fotografato dall’indagine sui bilanci 2007 di oltre 1000 società di capitali del tessile - abbigliamento commissionata dalla Camera di Commercio e dall’Unione Industriale all’Università di Firenze. Giunto alla sua nona edizione, lo studio confronta il distretto pratese con altre 5 aree produttive quali Biella, Como, Valseriana, Busto Arsizio e Vicenza. Il risultato è piuttosto impietoso per la città laniera perché il suo distretto è sì il più grande, seppur con le imprese più piccole, ma arretra progressivamente soprattutto rispetto a Biella e a Como.
Ma lil tavolo del distretto non vuole lasciare nulla d’intentato. Così ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui chiede un incontro per porre all’attenzione del Quirinale il caso Prato. Nella lettera inviata dal presidente della Provincia, Massimo Logli, a nome dei rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze sociali e economiche si legge: “Stavolta Prato non può farcela da sola. Per questo, oltre ad attivare un piano d’azione a livello locale chiediamo il Suo ascolto e abbiamo sollecitato un incontro con il Governo”.
Inaugurazione con tanto di sfilata di moda per la nuova sede dell’Istituto d’Arte di Montemurlo. Grazie agli studenti, così, l’ufficialità dell’evento si è arricchita di un momento di spettacolo molto applaudito dal folto pubblico che stipava l’auditorium della struttura. Una sfilata di moda in piena regola, quindi, ma le indossatrici erano le studentesse che hanno anche creato e realizzato gli abiti presentati. A tagliare il nastro della scuola gli assessori provinciali alle Infrastrutture Maria Luisa Favi e alla Scuola Paola Giugni, il sindaco di Montemurlo Ivano Menchetti, il prefetto Eleonora Maffei e la preside dell’Istituto Anna Maria Addabbo.
Alla cerimonia è seguita la sfilata, organizzata dagli insegnanti Monica Galleri, Saveria Guzzocrea e Oreste Capua e da tutti i docenti di Progettazione moda e costume. Le ragazze hanno presentato abiti ispirati al mondo classico, etnici e attuali improvvisandosi modelle su una passerella collocata al centro dell’auditorium ed esibendosi perfino in un intermezzo di danza moderna.
Taglio del nastro, sabato 28 febbraio dalle 17.30 in poi, per la sede di La città per noi, movimento civico apolitico nato, come spiegano i promotori, “per dare risposte immediate, efficaci, concrete e risolutive, dando voce ai cittadini, troppo spesso tagliati fuori dalle decisioni che li riguardano”.
Partito il 16 febbraio, il nuovo servizio è stato introdotto in tutto il centro storico e ha due obiettivi principali: incrementare la raccolta differenziata e aumentare il decoro di strade e piazze attraverso la rimozione dei cassonetti dei rifiuti. Mercoledì ASM, polizia municipale, assessorato all’Ambiente e circoscrizione Centro si sono riuniti per fare il punto della situazione e programmare il sistema di controlli e sanzioni che partirà il 2 marzo. Intanto, ASM ha individuato i punti critici del centro storico dove più frequentemente vengono abbandonati i sacchetti dei rifiuti: in ognuno di questi luoghi, una trentina in tutto, sono stati posizionati cartelli che indicano l’introduzione della raccolta porta e porta e spiegano quale comportamento tenere. Inoltre, personale dell’azienda presidia assiduamente la zona allo scopo di richiamare quei cittadini che non rispettano le regole e che vengono sorpresi ad abbandonare i sacchetti, oppure ad esporli davanti a casa in orari diversi da quelli prestabiliti: si tratta di un’operazione di controllo, in attesa dell’avvio del programma sanzionatorio, che intende abituare le persone al nuovo servizio con un’informazione puntuale tramite la consegna di volantini che illustrano in cosa consiste la raccolta porta a porta.
Il blitz della scorsa notte chiude una lunga attività di indagine portata avanti dai carabinieri di Prato, che nel giro di due anni hanno arrestato 37 persone e sequestrato oltre 10 chili di cocaina, portando alla luce l’esistenza di una ramificata rete di spaccio sul territorio, articolata in gruppi a struttura verticistica, tutti facenti capo a cittadini di origine maghrebina. Al momento i carabinieri stanno ricercato altri venti presunti membri della banda di trafficanti.
Aveva cercato di nascondersi a Prato il cinese di 31 anni accusato di avere ucciso, la sera di mercoledì 25 febbraio a Campi Bisenzio, la giovane moglie. Zhou Yuge, clandestino, è stato bloccato dagli uomini della squadra mobile di Firenze e dagli agenti delle Volanti di Prato in un laboratorio ad Oste di Montemurlo.





